Il Papa: “La fecondità è una grazia da chiedere a Dio”

Papa Francesco, Santa Marta
Foto: L'Osservatore Romano, ACI group

Sterilità e fecondità: queste le due parole principali dell’omelia nella celebrazione eucaristica di Francesco a Casa Santa Marta, questa mattina, secondo quanto diffuso dal portale Vatican News. Le letture del giorno presentano l'annuncio della nascita di Sansone e di Giovanni Battista fatta dall’angelo a due donne sterili o troppo avanti negli anni come nel caso di Elisabetta. “Riempite la terra, siate fecondi! - ricorda Francesco - è stato il primo comandamento che Dio ha dato ai nostri padri…Dove c’è Dio, c’è fecondità”.

“La fecondità materiale e spirituale” vuole precisare il Papa. “Dare vita. Una persona può anche non sposarsi, come i sacerdoti e i consacrati, ma deve vivere dando vita agli altri. Guai a noi, sottolinea, se anche noi non siamo fecondi con le buone opere”, ricalca il Pontefice.

“E’ vero, il diavolo vuole la sterilità – aggiunge ancora il Papa nell’omelia - Vuole che ognuno di noi non viva per dare vita, sia fisica sia spirituale, agli altri. Che viva per se stesso: l’egoismo, la superbia, la vanità. Ingrassare l’anima senza vivere per gli altri. Il diavolo è quello che fa crescere la zizzania dell’egoismo e non ci fa fecondi”.

Papa Francesco conclude: “Qui c’è una culla vuota, la possiamo guardare. Può essere simbolo di speranza perché verrà il Bambino, può essere un oggetto da museo, vuota tutta la vita. Il nostro cuore è una culla. Com’è il mio cuore? E’ vuoto, sempre vuoto, ma è aperto per ricevere continuamente vita e dare vita? Per ricevere ed essere fecondo? O sarà un cuore conservato come un oggetto da museo che mai è stato aperto alla vita e a dare la vita? L’invito di Francesco è di guardare questa culla vuota e di dire: “Vieni Signore, riempi la culla, riempi il mio cuore e spingimi a dare vita, ad essere fecondo”.

 

 

 

 

 

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