Il Papa prega per la pace e chiede il rilascio delle persone sequestrate

Papa Francesco
Foto: Alexey Gotovsky CNA

Nel Vangelo dell’Annunciazione l’Angelo del Signore spiega a Maria nel dettaglio il piano di Dio nei suoi confronti. “La risposta di Maria invece è una frase breve, che non parla di gloria o di privilegio, ma solo di disponibilità e di servizio: ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola. Anche il contenuto è diverso. Maria non si esalta di fronte alla prospettiva di diventare addirittura la madre del Messia, ma rimane modesta ed esprime la propria adesione al progetto del Signore. Maria non si vanta, è umile, modesta, rimane come sempre”. Lo ha detto il Papa stamane all’Angelus, in occasione della IV Domenica di Avvento.

Da queste parole - ha aggiunto Francesco - possiamo “capire che Maria è veramente umile e non cerca di mettersi in mostra. Riconosce di essere piccola davanti a Dio, ed è contenta di essere così. Al tempo stesso, è consapevole che dalla sua risposta dipende la realizzazione del progetto di Dio, e che dunque lei è chiamata ad aderirvi con tutta sé stessa”.

Maria assume dunque lo stesso atteggiamento di Gesù che “vuole diventare il Servo del Signore, mettersi al servizio dell’umanità per adempiere al progetto del Padre. La Madonna si rivela collaboratrice perfetta del progetto di Dio e discepola di suo Figlio, e nel Magnificat potrà proclamare che Dio ha innalzato gli umili, perché con questa sua risposta umile e generosa ha ottenuto una gioia e una gloria altissima”.

Dopo aver recitato l’Angelus, Papa Francesco ha invocato “il dono della pace per tutto il mondo, specialmente per le popolazioni che più soffrono a causa dei conflitti in atto. Rinnovo in particolare il mio appello affinché, in occasione del Santo Natale, le persone sequestrate – sacerdoti, religiosi e religiose e fedeli laici – siano rilasciate e possano tornare alle loro case”.

Il Pontefice ha poi pregato per la “popolazione dell’isola di Mindanao, nelle Filippine, colpita da una tempesta che ha causato numerose vittime e distruzioni. Dio misericordioso accolga le anime dei defunti e conforti quanti soffrono per questa calamità”.

Infine l’invito ai fedeli a fermarsi “in silenzio e in preghiera davanti al presepe, per adorare nel cuore il mistero del vero Natale, quello di Gesù, che si avvicina a noi con amore, umiltà e tenerezza”.

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