Il presepe al centro del Natale: l'esempio di Carpi

L'inaugurazione della mostra "Carpi Città del presepe"<br>Foto: Diocesi di Carpi
L'inaugurazione della mostra "Carpi Città del presepe"<br>Foto: Diocesi di Carpi
L'inaugurazione della mostra "Carpi Città del presepe"<br>Foto: Diocesi di Carpi
L'inaugurazione della mostra "Carpi Città del presepe"<br>Foto: Diocesi di Carpi
L'inaugurazione della mostra "Carpi Città del presepe"<br>Foto: Diocesi di Carpi

Una mostra in più tappe quella che la Diocesi di Carpi ha dedicato al presepe, uno degli elementi centrali delle festività natalizie per chi custodisce il dono della fede: si intitola “Carpi Città del presepe” e si “muove” attraverso 4 step.

Si inizia dalla Cattedrale - inaugurata nuovamente dopo il sisma nel marzo scorso dal Cardinale Segretario di Stato Parolin - dove sono esposte il diorama dell’Annunciazione ed il presepe che raffigura la Natività. La mostra continua, poi, attraverso le vetrine delle attività del centro storico, dove sono distribuiti un centinaio di rappresentazioni della nascita di Gesù. Nella sala Duomo - terzo step - ecco altri 40 presepi. Infine è stato allestito anche un laboratorio - dove lavora il presepista carpigiano Romano Cornia -  presso la Sala esposizioni della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi. 

La mostra - che si svolge per il secondo anno consecutivo - è stata inaugurata sabato 9 dicembre dal Vescovo di Carpi, Monsignor Francesco Cavina.

“Per prima cosa – ha spiegato il presule – il Natale ci ricorda la nascita di Gesù: il Natale ha un senso perché celebra la nascita di una persona, il Figlio di Dio, venuto tra noi per la nostra salvezza. Se perdiamo di vista il festeggiato, viene meno il significato del Natale che diventa una festa consumistica come tante altre. Questo evento ha cambiato il corso della storia. La Chiesa nella sua tradizione ha posto in evidenza come Gesù sia nato a mezzanotte, quando tutto è in silenzio. Il silenzio è importante per assumere le decisioni della vita, e avere la capacità di effettuare scelte vere e consapevoli”. 

“Il Natale poi - ha aggiunto Monsignor Cavina – è sorgente di gioia. La gioia è quella della nascita di Gesù, venuto sulla terra per aiutarci a fare della nostra vita un capolavoro. Nella grotta tutto è tenerezza, e non importa se c’è freddo, perché i cuori sono caldi”.

Molti dei presepi esposti sono opera dell’artista napoletano Marcello Aversa. “Carpi città del presepe - ha osservato il presepista - non vuole essere una semplice mostra di artisti e artigiani, ma ha un significato più profondo: porre al centro dell’attenzione il mistero della Natività, attraverso il presepe. Cristo a Natale vuole fermarsi a Carpi anche attraverso l’arte: collaboriamo insieme affinchè il presepe diventi protagonista, non solo nei negozi, nel Duomo, nelle scuole, ma soprattutto nelle nostre case, per non correre il rischio di festeggiare senza il festeggiato”.

La mostra si concluderà domenica 21 gennaio 2018.

Tags: Carpi Città del presepe , Presepe , Mons. Francesco Cavina , Diocesi di Carpi