A 9 anni dalla morte, il Cardinale Lopez Trujillo torna a casa

Il Cardinale Alfonso Lopez Trujillo, scomparso nel 2008
Foto: Youtube
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Era sepolto nel cimitero vaticano, sotto la cripta di Sant’Anna. Ma dallo scorso lunedì, i resti del Cardinale Alfonso Lopez Trujillo, deceduto nel 2008, sono stati riportati a Medellin, la città che governò da arcivescovo negli anni Settanta. Lì, sono stati tumulati nella Cattedrale.

È stato Papa Francesco a chiedere alla Pontificia Commissione per l’America Latina di trovare un degno luogo di sepoltura per il Cardinale colombiano, deceduto a Roma nel 2008 e da allora rimasto nel cimitero vaticano. E così è stato.

Mantenne per quasi trenta anni la presidenza del Pontificio Consiglio della Famiglia, un incarico che gli diede personalmente San Giovanni Paolo II, che lo aveva conosciuto a Roma, poco prima di diventare Papa, ed era rimasto colpito dalla passione con cui parlava della famiglia e con cui difendeva la morale cristiana tradizionale.

Nato a Villahermosa nel 1935, sacerdote dal 1960, era stato vescovo ausiliare di Bogotà dal 1971 al 1979, e poi dal 1979 al 1991 arcivescovo di Medellin. San Giovanni Paolo II lo creò cardinale il 2 febbraio 1983.

All’arrivo delle spoglie del Cardinale, l’arcivescovo Ricardo Tobòn Restrepo di Medellin ha officiato una celebrazione nella cattedrale.

Di certo, la scelta di Papa Francesco dà molto a cui pensare. Nel periodo in cui è stato arcivescovo di Medellin, fu in grado di prendere pieno controllo ecclesiale della violenta diocesi di Medellin, che pure era uno dei principali centri del narcotraffico in Colombia. E in quegli stessi anni era presidente del CELAM, la Conferenza Episcopale dell’America Latina, e fu colui che più di tutti si oppose alla Teologia della Liberazione che si stava diffondendo, praticamente sgominandola in tre anni anche all’interno dello stesso CELAM.

Fu il più giovane cardinale della storia della Chiesa. E fu un premio di Giovanni Paolo II a lui, che si era sempre più immerso nelle questioni dell’insegnamento della Chiesa su matrimonio e famiglia. Conobbe Karol Wojtyla nel 1978, quando era venuto a Roma poco dopo l’elezione di Giovanni Paolo I per incontrare il nuovo Papa e convincerlo a convocare una conferenza mondiale sulla famiglia. Incontrò, invece, Karol Wojtyla, quasi per caso, perché entrambi si ripararono sotto la stessa tettoia per un temporale improvviso.

Quando Giovanni Paolo II divenne Papa, la vicinanza tra i due crebbe di giorno in giorno. Lopez Trujillo fu tra gli organizzatori del viaggio in Colombia di Giovanni Paolo II, che poi lo incaricò di presiedere il Pontificio Consiglio della Famiglia nel 1990. Fu lì che si trasferì definitivamente a Roma, occupandosi del tema a lui caro.

Era noto per il suo senso dell’umorismo tranchant, ma anche per la memoria eccezionale nel richiamare documenti e libri che aveva letto.

Un personaggio dallo straordinario impatto, che per questo aveva pochi amici. Fu sepolto in Vaticano, e solo oggi, dopo nove anni, è potuto tornare in patria. E chissà se il Papa, che sarà in Colombia a settembre, non farà una visita sulla tomba del cardinale appena predisposta nella Cattedrale.