Cardinal Bassetti: “Una persona senza lavoro perde dignità, la famiglia perde la speranza”

Un ritratto del Cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Conferenza Episcopale Italiana
Foto: Arcidiocesi di Perugia
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Fare di tutto perché non manchi il lavoro e il pane sulle mense di tante famiglie; il no alla schiavitù moderna delle ondate migratorie, ma anche la necessità di una “etica della responsabilità” di fronte la legge; lo slancio missionario. Il Cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Conferenza Episcopale Italiana, affronta questi temi nell’omelia di San Lorenzo, cui è dedicata la cattedrale di Perugia, di cui è arcivescovo.

Il Cardinale viene da una lunga visita pastorale nei vari settori della diocesi. E, oltre al ricordo del martirio di Lorenzo, affronta nell’omelia i temi che gli stanno a cuore. A partire dal problema della disoccupazione, che si riverbera poi sulle famiglie, perché “accanto ad ogni lavoratore precario si cela l’esistenza di una famiglia”.

“Il rapporto tra famiglia e lavoro – dice – è la questione in gran parte insoluta della nostra società”. Il Cardinale invita a fare di tutto per non far mancare mai “lavoro e pane” perché “una persona senza lavoro perde la dignità, mentre la famiglia senza lavoro perde la speranza”.

Il Cardinale Bassetti si dice anche angosciato dalla situazione dei migranti e dei rifugiati. Una sfida da affrontare con “consapevolezza, coraggio, carità”, ma anche “responsabilità” sia verso chi “soffre e chi fugge”, sia verso chi “accoglie e porge la mano”.

Riferendosi alla situazione dei migranti, il presidente della CEI ribadisce il “più netto rifiuto ad ogni forma di schiavitù moderna”, ma chiede anche “la necessità di un’etica della responsabilità e del rispetto della legge”, perché non si può “fornire il pretesto, anche se falso, di collaborare con i trafficanti di carne umana”. Parole nelle quali si può leggere in sottotraccia l’invito alle Ong di aderire al codice di condotta proposto dal ministero dell’Interno italiano, con “grande senso di responsabilità verso tutti”.

Ma quali sono i gesti di carità? Forte della recente visita pastorale e delle tante attività delle parrocchie – definite “veri miracoli di amore” - , il Cardinale Bassetti si augura “un rinnovato slancio missionario di tutta la comunità diocesano”, perché il “primo gesto di carità” è “l’educazione alla fede, soprattutto delle nuove generazioni, che stanno drammaticamente perdendo le loro radici culturali e religiose”. E per questo, il Cardinale chiede che il tema delle riflessioni in vista del Sinodo dei giovani del Giubileo sia quello della “trasmissione della fede”, per “tentare nuove vie di evangelizzazione compatibili con i caratteri del sensibilità del mondo moderno”.