Dalle diocesi: dal miracolo di Paolo VI alla Messa dei popoli

La festa dei popoli a Vicenza di qualche anno fa
Foto: www.caritas.vicenza.it
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“Prematura e viva per miracolo. Lo scricciolo di Natale cresce”. Il 3 gennaio di tre anni fa così titolava il quotidiano “L’Arena” di Verona parlando della nascita di Amanda Maria Paola. Una nascita avvenuta dopo una gravidanza difficile: la mamma Vanna era stata più volte consigliata  di non portare avanti la gravidanza. Vanna non si arrense e si affidò a Papa Paolo VI, il pontefice dell’Humanae Vitae, di cui ricorre il 50anniversario.

Ed è questo miracolo che porterà, forse, in questo anno alla canonizzazione del papa bresciano. A marzo, ricorda, nel numero in edicola, il settimanale diocesano di Brescia “La Voce del Popolo”, papa Francesco, durante il Concistoro, potrebbe annunciare la data, “presumibilmente ottobre”, durante il Sinodo dei Vescovi dedicato ai giovani. E a Brescia c’è molto fermento per questa notizia, attesa da anni da molti fedeli.

Da qualche giorno è iniziato il nuovo anno e, dopo i riti del Natale e le celebrazioni di ringraziamento per l’anno appena trascorso, iniziano le attività nelle diocesi italiane con molte aspettative.

Dodici, come scrive questo sito,  i vescovi che compiranno, nel 2018, 75 anni e che si preparano a firmare le lettere di dimissioni da consegnare a Papa Francesco.

A Rieti, da ieri e fino a domani, torna il “Meeting dei Giovani”,  l’appuntamento ecclesiale che chiama a raccolta i ragazzi e le ragazze e che vuole dare ai giovani la possibilità di essere protagonisti, di esprimersi, fare esperienza e trovare nuove strade per stare nella Chiesa e nella società (ne abbiamo parlato la settimana scorsa, ndr).

Oggi, molte le diocesi che ospiteranno la Festa dei Popoli o celebrazioni eucaristiche con le comunità etniche presenti: una data che si colloca tra la Giornata Mondiale della Pace – che quest’anno papa Francesco ha voluto dedicare ai Migranti – e la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato che si celebrerà domenica prossima e che in Italia sarà presentata, nel corso di una conferenza stampa martedì prossimo.  Oggi a Rimini sarà il vescovo, mons. Francesco Lambiasi, a presiedere la liturgia eucaristica, nella Cattedrale, animata dalle comunità di immigrati cattolici presenti nel territorio riminese. Nella diocesi di Padova  appuntamento con la “Festa della Genti” al Tempio della Pace di  Padova con la messa presieduta dal vescovo, mons. Claudio Cipolla.  Celebrazione in cattedrale, questa mattina, anche a Palermo animata dalla corale “Arcobaleno di popoli”. 

Messa dei Popoli anche a Vicenza dove questa mattina  la cattedrale tornerà ad animarsi di colori, suoni e canti di ogni parte del mondo grazie alla Festa dei popoli organizzata dall’Ufficio diocesano Migrantes. A presiedere la celebrazione il  vescovo, mons.  Beniamimo Pizziol. A Vicenza, fa sapere la diocesi, sono 16 i centri pastorali per migranti di fede cattolica: 7 a Vicenza (per filippini, ghanesi, nigeriani, romeni, srilankesi, latinoamericani e ucraini), 3 a Bassano del Grappa (per filippini, ghanesi, nigeriani, latinoamericani e ucraini), 2 a Schio (per ghanesi, nigeriani e romeni) e poi uno ad Arzignano (per ghanesi), uno a Creazzo (per africani francofoni), uno a Chiampo (per ucraini) e uno a Valdagno (per ucraini). 

Naturalmente oggi, Festa dell’Epifania,  celebrazioni, con i vescovi, in tutte le diocesi. A Nocera Inferiore-Sarno, il vescovo, mons. Giuseppe Giudice, proprio questa mattina, durante il Pontificale nella Cattedrale di San Prisco di Nocera Inferiore, annuncerà la Visita Pastorale alla Diocesi che comincerà quest’anno e si concluderà nel 2020. “Sarà un intenso periodo di incontri e confronti per rileggere”, insieme a vescovo, spiega la diocesi, “il vissuto ecclesiale e ripartire confermati nella fede”.

A Pistoia  l’anno è iniziato  con l’incontro del vescovo, mons. Fausto Tardelli, con le istituzioni, in occasione della Giornata Mondiale della Pace. Il presule ha voluto invitare i sindaci del territorio diocesano e le istituzioni per consegnare loro in forma simbolica il messaggio del ponetfice dedicato a questa giornata speciale. “Ho preferito consegnarlo direttamente – ha spiegato il vescovo – sottolineandone così l’importanza e al tempo stesso fornendomi l’occasione per auguravi personalmente, a voi e alle realtà che voi rappresentate, gli auguri di un Buon anno di pace e di prosperità”.

Un Anno speciale, il 2018,  pe la diocesi di Novara. Il vescovo, mons. Franco Giulio Brambilla,  con il Consiglio Episcopale,  ha deciso l’indizione di un “Anno Gaudenziano  che si svolgerà dal 22 gennaio 2018 fino al 22 gennaio 2019, nella coincidenza dei 1600 anni della morte di san Gaudenzio che la tradizione fissa nel 418, pur non avendone un’assoluta certezza storica.

“In quest’anno giubilare  - scrive don Fausto Cossalter,  Vicario generale -  siamo invitati, riscoprendo la figura del nostro patrono, a percorrere il cammino tracciato dal recente XXI Sinodo diocesano per costruire una Chiesa di pietre vive che, accogliendo l’eredità che le è stata trasmessa, continui ad annunciare il Vangelo a tutti gli uomini e le donne del nostro tempo con la stessa passione e fedeltà di Gaudenzio e dei suoi successori. Ogni Unità Pastorale Missionaria e ogni parrocchia è invitata a ripresentare in vari modi ai fedeli la figura del Santo patrono, con momenti di riflessione e preghiera e, secondo le possibilità, con un pellegrinaggio alla Basilica a lui dedicata a Novara. Per chi compirà questo gesto, la Penitenzieria Apostolica ha concesso la possibilità di accogliere l’indulgenza plenaria, alle condizioni stabilite dalla Chiesa”.

L’anno è iniziato anche con tre nuove ordinazioni sacerdotali nelle diocesi del Sud. Ieri, nella Cattedrale di Melfi, è stato ordinato sacerdote don Dario Santangelo. A imporre le mani sul novello presbitero il vescovo di Melfi-Rapolla-Venosa, mons. Ciro Fanelli. Un nuovo sacerdote anche per la diocesi di San Marco Argentano-Scalea: ieri sera il vescovo, mons. Leonardo Bonanno, ha ordinato presbitero don Dario Vigna. E sempre nel Sud nuovo sacerdote per Catania ordinato giovedì sera dal vescovo, mons. Salvatore Gristina. Si tratta di don Matteo Minissale. Giovedì, ad Amalfi, l’ordinazione episcopale di mons. Michele Fusco, chiamato a guidare la diocesi di Sulmona- Valva. In settimana, invece, la morte di mons. Serafino Sprovieri, arcivescovo emerito di Benevento. Dopo i funerali nella Cattedrale di Cosenza, presieduti da mons. Francesco Nolè, arcivescovo di Cosenza-Bisignano, il feretro è giunto a Benevento dove si è svolta, presieduta dall’arcivescovo  Felice Accrocca, una liturgia esequiale. Le sue spoglie, per espressa volontà di mons. Sprovieri, riposano nella Cripta dei Vescovi del Duomo di Benevento.