Dalle cene etniche al Museo dello Cere di Roma l'impegno per i poveri

Il pranzo con i poveri per le Missionarie della Carità
Foto: De Vivo
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La prima giornata per i poveri voluta da Papa Francesco è una iniziativa di successo. In ogni parte del mondo le Chiese locali e i movimenti, le associazioni e anche le diverse confessioni cristiane, hanno iniziative per partecipare in modo attivo e non sol per un giorno. 

Nel Regno Unito ad esempio è significativa la storia di Louise aiutata dai servizi sociali per anni, vittima di droga, prostituzione e alcol, fino a che ha trovato “The Well”, un centro per donne in difficoltà a Sheffield, gestito dalla Chiesa battista. Una casa calda, cibo e vestiti puliti e soprattutto tanto amore, anziché freddezza e distanza, l’hanno convinta che ce la potesse fare e oggi ha un appartamento e sta cercando lavoro.

Una delle storie proposte dai vescovi di Inghilterra e Galles come riflessione per il 19 novembre. In Croazia l’arcivescovo di Zagabria, il cardinale Josip Bozanic in una lettera alla sua gente scrive: “Ogni sforzo sarà apprezzato dal Signore verso cui tutti stiamo andando”. A Zagabria i volontari Caritas saranno nelle stazioni ad incontrare i senzatetto e fornire ai poveri un pacco alimentare, e domenica dopo la messa in cattedrale ci  sarà un  pranzo con i poveri nella mensa gestita dalle Missionarie della carità a Zagabria.

Anche i vescovi tedeschi in un messaggio per la occasione ricordano che la povertà c’è anche in Germania, uno dei Paesi più ricchi del mondo, “e ci preoccupa vedere che quasi una persona su cinque nel nostro Paese è colpita o rischia di cadere in povertà”. Nella loro lettera aggiungono: “Troppo spesso siamo lontani dai poveri, o ci comportiamo come distributori di elemosine generose invece di incontrarli guardandoli negli occhi”.

Molte poi le piccole iniziative come quella del Museo delle Cere, di  Roma, che decide di destinare l’intero incasso degli ingressi di sabato 18 novembre a un progetto della Comunità Missionaria di Villaregia in Mozambico.

Spiega Fernando Canini, direttore del Museo che ha sede in Piazza Santissimi Apostoli, in pieno centro a Roma: “Chi verrà in possesso di un volantino potrà entrare al Museo delle Cere a un prezzo scontato a 7 euro, anziché 9. Inoltre, l’intero incasso sarà devoluto in beneficenza. Anche in vista del sessantesimo anniversario della Fondazione mi sono sentito di dare un piccolo contributo ai poveri”.

Oltre novanta le opere che sono ospitate al Museo: sportivi, attori, musicisti, personaggi storici, fino agli ultimi Papi, compreso Papa Francesco. Padre Alessio Meloni è il responsabile della sede romana della Comunità Missionaria di Villaregia. Spiega il progetto che verrà sostenuto grazie all'iniziativa del 18 novembre: “Grazie a questa iniziativa di solidarietà sosterremo a Maputo, in Mozambico, dove la Comunità Missionaria di Villaregia ha una missione dal 2008 , un progetto dal titolo ‘Sostegno scolastico per adolescenti vulnerabili’. Si tratta di 12 borse di studio che permetteranno di frequentare corsi scolastici ad adolescenti, 9 ragazze e 3 ragazzi. È una iniziativa di discriminazione positiva, perché le ragazze sono meno favorite nell’accesso allo studio e vogliamo proprio privilegiare loro”.

Ci sono poi i tanti che parteciperanno come volontari come studenti e professori della Università Europea di Roma e dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum  che hanno aderito all’iniziativa di Papa Francesco mettendosi al servizio del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, organizzatore della Giornata. 

Il Papa ha voluto offrire un pranzo ai poveri, dislocandoli in varie sedi e istituti di Roma. Domenica 19 novembre l’Università Europea di Roma e l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum metteranno a disposizione i loro locali, accogliendo circa 200 bisognosi in un pranzo nella struttura di via degli Aldobrandeschi. Studenti, familiari, docenti e collaboratori dei due atenei parteciperanno come volontari a questa iniziativa di solidarietà, servendo ai tavoli e accogliendo le persone.

E Ritorna l’appuntamento con l’evento sociale: “La Téranga”, la cena impregnata di umanità, presso la Mensa della Carità della Casa di Accoglienza “S. Maria Goretti”, in via Quarti, 11 ad Andria, venerdì 24 Novembre 2017 alle ore 21:00.

L’obiettivo di queste cene multietniche, organizzate e curate da operatori e ospiti della Comunità“Migrantesliberi”, è quello di promuovere la conoscenza e l’integrazione socio-culturale di richiedenti asilo politico e persone che vivono situazioni di disagio e marginalità, in una cornice conviviale che unisce sapori e profumi provenienti da diverse parti del mondo.

Questo mese “La Téranga” si inserisce nel programma, di eventi più ampio, che la Comunità “Migrantesliberi”ha realizzato in occasione della 1ª Giornata mondiale della povertà, che si celebrerà Domenica 19 Novembre. Le biografie raccontate, da chi vive nella propria pelle la ‘povertà’, alla “Tèranga”, invece, ci permettono di graffiare la superficie e andare più a fondo, per indagare, conoscere e scoprire che dietro un uomo caduto in povertà si celano anni di sacrifici, dentro una donna emarginata risiedono le ferite di una innocenza violata in famiglia e che un ragazzo di colore può aspirare a una vita dignitosa e non a una sopravvivenza fatta di briciole.