Dopo Twitter e Instagram, l’Obolo di San Pietro arriva anche su Facebook

Obolo di San Pietro
Foto: Account ufficiale di Instagram @obolus_va
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Dopo l’apertura dei profili Twitter e Instagram, l’Obolo di San Pietro arriva anche su Facebook prima con una pagina in lingua italiana e successivamente con le versioni in spagnolo e inglese. A darne la notizia ufficiale è un comunicato della Segreteria di Stato Vaticano. L’obiettivo? Creare uno spazio virtuale aperto a tutti per condividere e far conoscere le opere di carità sostenute da questa secolare iniziativa.

“L’Obolo di San Pietro su Facebook – riporta il comunicato - intende favorire il dialogo con tutte quelle persone che hanno un intento comune, aiutare i più bisognosi e sostenere concretamente le opere di carità. Da secoli, infatti, l’Obolo di San Pietro è impegnato a sostenere piccoli e grandi progetti in tutto il mondo, come l’ampliamento dell’Istituto “Filippo Smaldone” per bambini poveri e audiolesi di Kigali in Rwanda; l’assegnazione di dieci borse di studio per aiutare i giovani sfollati universitari del Kurdistan irakeno o l’apertura di una nuova scuola primaria per i bambini dalit in India”.

Come nel caso del sito e dei profili già attivi sulle altre piattaforme social, anche questa iniziativa è nata per volontà della Santa Sede e come frutto di una stretta collaborazione fra la Segreteria di Stato, la Segreteria per la Comunicazione e il Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.

Per ulteriori informazioni sulle attività dell’Obolo di San Pietro è possibile visitare il sito www.obolodisanpietro.va.