Gänswein: gli auguri tramite i libri hanno fatto molto bene a Benedetto

Un momento della presentazione
Foto: AA
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Il fatto che siano stati pubblicati tanti libri per i 90 del Papa emerito, e che in tutti si vedeva una certa simpatia, e fino a qualche anno non era così, è come se il mondo abbia voluto fare un regalo a Benedetto con un affetto che prima mancava, con sostegno, coraggio e gratitudine.

Lo ha sottolineato ieri pomeriggio il Prefetto della Casa Pontificia, l’arcivescovo Georg Gänswein che è intervenuto con un breve saluto alla presentazione del libro di Luca Caruso e Giuseppina Buonanno “ Benedetto XVI immagini di una vita”.

Il segretario personale di Benedetto XVI ha detto che questo ha fatto molto bene al Papa emerito: “gli auguri tramite i libri gli hanno fatto bene ed erano graditi”.

L’arcivescovo ha messo in evidenza tre aspetti della vita del Papa emerito.

In particolare Gänswein ha parlato della presenza silenziosa di Benedetto, “molto gradita a tante persone e molto attiva nella preghiera, e anche come direbbe Cicerone dum tacet clamat. Non parlando, parla. É un parlare in modo silenzioso che credo faccia molto bene a molte persone. E fa molto bene alla Chiesa e fa molto bene al Popolo di Dio”.

L’arcivescovo ha ricordato le passeggiate serali del Papa emerito per la recita del Rosario nei pressi della Grotta di Lourdes nei Giardini Vaticani,: “ il Rosario è sempre lo stesso, ma certo il raggio della passeggiata si è ridotto, però la partecipazione del cuore e la forza del cuore è aumentata”.

E così questo “è il simbolo della presenza di Papa Benedetto, vuole esserci per pregare, vuole esserci per aiutare, vuole esserci per ringraziare. E vuole esserci per prepararsi a ciò che tante volte ha predicato, scritto e dedicato la sua vita”.

Alla presentazione avvenuta nella Sala della Lupa alla Camera dei Deputati è intervenuto anche padre Federico Lombardi che ha ripercorso alcuni tratti salienti della teologia di Ratzinger anche con delle notazioni personali. Il Presidente della Fondazione Ratzinger, per anni direttore dalla Sala Stampa vaticana, ha ricordato il ruolo della ragione nella teologia di Benedetto XVI e la centralità della figura di Gesù visto come persona da incontrare.

Le priorità del pontificato di Benedetto XVI si trovano, ha spiegato il gesuita, nel testo della lettera inviata a tutti i vescovi della Chiesa Cattolica il 10 marzo 2009. Occorre riportare Dio nel cuore dell’uomo. Con una attenzione speciale alla liturgia e ai santi.

Padre Lombardi ha messo in luce in vari testi di Benedetto XVI l’impegno per la “questione di Dio” e la necessità per l’uomo di non perdere il contatto con la persona di Gesù.