Giornata del Ringraziamento: terra, ospitalità, accoglienza

La campagna toscana
Foto: Wikipedia pubblico dominio
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“La terra è, in primo luogo realtà affidataci per essere coltivata, in una pratica che genera lavoro, che produce cibo, benessere e sviluppo, contribuendo al contempo a dare significato alle esistenze dei tanti che vi sono coinvolti”. Lo scrivono i Vescovi italiani nel Messaggio per la 67ª Giornata Nazionale del Ringraziamento, che si celebra il prossimo 12 novembre.

Ad oggi - ricorda ancora la CEI - vi è una sempre crescente attenzione verso l’agricoltura e “le imprese agricole cercano di riconciliare la famiglia con l’economia di mercato, superando l’incompatibilità con l’economia dello scarto e promuovendo snodi di economia civile”. E qui i Vescovi si richiamano alla Laudato sì di Papa Francesco che suggerisce di “programmare un’agricoltura sostenibile e diversificata”.

Il tema della terra si lega inoltre a “ospitalità ed accoglienza”. Da qui nasce l’agriturismo che “ricollega tra loro la coltivazione della terra e l’ospitalità, aprendo nuove prospettive - potenzialmente cariche di futuro - per un mondo agricolo che sempre deve rinnovarsi per far fronte a sfide inedite”. 

Il 2017 - si legge ancora nel Messaggio - è “anno internazionale del turismo sostenibile per lo sviluppo” pertanto è necessario “promuovere forme di turismo strettamente collegate alla terra ed al mondo agricolo” per consentire “positive sinergie tra il lavoro di coltivazione e quello legato all’ospitalità, così come tra questi due e la sostenibilità. Coltura e cultura si intrecciano così in forme spesso innovative (ma anche profondamente legate alla tradizione), generando crescita in umanità e buona occupazione, perché sia possibile continuare ad avere cura della terra di Dio”.