Gli anziani, una risorsa per l'Italia come dice Papa Francesco

Il Papa con una anziana
Foto: Acistampa
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Papa Francesco lo ricorda sempre: i nonni vanno ascoltati, perché sono la memoria di una nazione. Sembra quasi una risposta il convegno che si svolge oggi “Anziani una risorsa per il Paese” organizzato, con il Patrocinio della Camera dei Deputati,  dal Patto Federativo a tutela degli anziani.

Tra gli ospiti anche Edoardo Patriarca, primo firmatario della proposta di legge “Misure per favorire l'invecchiamento attivo della popolazione attraverso l'impiego delle persone anziane in attività di utilità sociale e le iniziative di formazione permanente”.

Nel corso del Convegno verranno presentate alcune iniziative di volontariato con concrete ricadute sul welfare animate e volute dagli anziani.

Il Censis, in una ricerca condotta per Fondazione Esperienza e ANLA Onlus, documenta che nel 2012 sono stati quasi un milione, vale a dire il 7% della popolazione over 65, gli anziani che hanno svolto attività gratuita di volontariato o partecipato a riunioni nell’ambito delle organizzazioni. Una quota in costante crescita.

Il Coordinatore del Patto Federativo a tutela degli Anziani e presidente ANLA Onlus Antonio Zappi spiega come il Convegno sia una occasione per suggerire e stimolare riflessioni sull’apporto degli anziani al welfare del nostro Paese. Carla Collicelli, di Alleanza per lo sviluppo sostenibile e Associazione per gli studi sulla qualità della vita, ricorda che gli italiani sono invecchiati più lentamente del resto dell’ Europa  ma la problematica cresce e l’aumento dei livelli di benessere e di quelli di scolarizzazione hanno prodotto una vera e propria mutazione negli stili di vita e nei consumi degli anziani. Edoardo Patriarca, deputato membro della XII Commissione Affari Sociali della Camera ricorda che “gli anziani oggi sono dunque una risorsa per il nostro Paese, per il contributo che essi danno al nostro vivere quotidiano… Prendersi cura della fragilità è per il nostro Paese "un investimento" perché mediante pratiche di invecchiamento attivo da un lato si contribuisce al benessere dei "più avanti in età", dall'altro si ha un ritorno in termini di welfare oggi davvero importante”.