GMG e Sinodo dei giovani, il Cardinale Farrell: "Andiamo a cercare i giovani"

Il Cardinale Kevin J. Farrell
Foto: Daniel Ibanez CNA
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La Chiesa Cattolica sta lavorando al prossimo Sinodo dei Vescovi che si terrà in Vaticano nell’ottobre 2018 e dedicato ai giovani. Un appuntamento che precederà al Giornata Mondiale della Gioventù del gennaio 2019 a Panama. La scorsa Domenica della Palme in piazza San Pietro i giovani polacchi hanno consegnato la croce della GMG ai loro coetanei panamensi. Un momento toccante, il passaggio di testimone di un’avventura nata dall’intuizione di Giovanni Paolo II. Della preparazione del prossimo Sinodo - così particolare - ACI Stampa ne ha parlato con il Prefetto del neonato Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita il Cardinale Kevin Farrell.

Il Sinodo del prossimo anno è molto importante e come ho detto al Santo Padre è un Sinodo per e con i giovani. 

Ecco questa volta sono i giovani ad essere i protagonisti di un Sinodo…

E’ pur sempre un Sinodo dei Vescovi, ma bisogna prima ascoltare i giovani che hanno già parlato con i rappresentanti del Sinodo, con il Cardinale Baldisserri. La Segreteria Generale li ha ascoltati e si sono così interscambiati le idee.

Il suo Dicastero come collaborerà con la Segreteria Generale del Sinodo?

Abbiamo un rappresentante “quasi” permanente presso la Segreteria Generale del Sinodo. Si tratta dell’incaricato dell’ufficio dei giovani del Dicastero. E anche noi abbiamo tanti anni di esperienza, veniamo dal Pontificio Consiglio per i Laici… Ci stiamo preparando. Non tutti saranno nella sala con i vescovi, bisogna ascoltare prima le voci dei giovani, anche quelli che sono lontani della Chiesa. Come dice il Papa bisogna andare a cercarli, andare dai cappellani delle università… Sarà un Sinodo animato, abbiamo sempre avuto sinodi in cui si discute, anche polemici. Per me non è una cosa fuori dal mondo discutere nel Sinodo. Bisogna preparare insieme Sinodo e Giornata Mondiale della Gioventù. Questo è il primo Sinodo sulla gioventù: è il primo in assoluto. Io ho 70 anni, non penso come i giovani quindi devo ascoltarli! Lo ha detto il Papa: bisogna ascoltare tutti i giovani. La cosa più difficile è entrare in contatto con i giovani ma dobbiamo riuscirci. Potremo utilizzare Internet. 

Questo è il principio della Chiesa in uscita…

Sì. E’ la Chiesa in uscita e allora bisogna fare quello che dice il Papa: uscire, andare al di là della porta della Chiesa e di ogni altra organizzazione.