Il boccone del povero del Beato Giacomo Cusmano

Il monumento dedicato al Beato Giacomo Cusmano a Palermo
Foto: Wikicommons Pubblico Dominio
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Giacomo Cusmano nasce a Palermo nel 1834 e vi muore nel 1888. Sacerdote, medico e fondatore di una congregazione religiosa - i Servi dei poveri detti anche congregazione del “boccone del povero” - seppe intuire con straordinaria lungimiranza i segni dei tempi e porvi rimedi non solo utili ma efficacissimi.

Cusmano prima di essere ordinato presbitero il 22 dicembre 1860 svolse per quattro anni la professione di medico curando chiunque si recava a fargli visita. Non c'era ammalato che non riceveva da lui aiuto e soccorso, anche economico.

Chi lo conobbe lo ricorda sollecito e pronto ad offrire oltre alle cure mediche anche oggetti di uso personale e mezzi di trasporto, come quella volta che cedette la propria giumenta ad un povero contadino e lui continuò a piedi.

Ma ciò che contraddistinse però tutta la sua attività è stato sempre lo sguardo attento sul presente per poter capire prontamente i bisogni della sua gente. Per questa ragione fondò a Palermo questa congregazione con lo specifico scopo non solo di voler sfamare i poveri ma di più essere loro servi. Tra di loro spiccò il loro generale padre Francesco Spoto morto missionario a 35 anni negli anni '60.

Nelle costituzioni della Congregazione si legge che al singolo congregato potrà mancare la camicia, il pane perchè lo stesso sarà chiamato a darlo in elemosina al povero. La genialità di don Giacomo non sarà quella di far elemosina bensì di vivere a servizio dei poveri come Cristo è stato a servizio dell'uomo.

Morirà nel 1888 a 54 anni per una pleurite desiderando vedere il dolce sguardo di Cristo che tante nella preghiera lo volle confortare ed aiutare nelle varie prove della sua costante voglia di dedicarsi all'altro. E' stato beatificato il 30 ottobre del 1983 da Papa Giovanni Paolo II.