Il Papa a Fatima incontra un gruppo di rifugiati

Il gruppo di rifugiati che ha incontrato il Papa
Foto: Alexey Gotovskiy - CNA
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Il secondo ed ultimo giorno di Papa Francesco a Fatima sarebbe dovuto cominciare  con un appuntamento istituzionale: l'incontro nella Casa di Nostra Signora do Carmo con il primo ministro della Repubblica del Portogallo, Antonio Costa. Ieri Francesco aveva avuto un colloquio di cortesia anche con il Presidente portoghese Marcelo Rebelo de Sousa, subito il suo arrivo alla base aerea di Monte Real.

In realtà Papa Francesco prima di ricevere il Primo Ministro ha voluto incontrare un gruppo di profughi e rifugiati provenienti da Iraq, Siria e Libia. Sbarcati nel 2016 sull'isola di Lampedusa, avevano già incontrato il Papa il 24 marzo dello stesso anno al centro rifugiati di Castelnuovo di Porto - vicino Roma - nel corso della celebrazione del Giovedì Santo presieduta dal Pontefice. Successivamente sono stati accolti in Portogallo e oggi hanno avuto la gioia di rivederlo a Fatima. Il più piccolo del gruppo è nato in Portogallo ed è cittadino portoghese.

Al termine del faccia a faccia con il capo del governo di Lisbona, il Papa si è congedato dalla Casa di Nostra Signora do Carmo lasciando come dono di ringraziamento per l'ospitalità ricevuta un quadro in argento e madreperla rafffigurante l'Ultima Cena. L'opera è datata 1652 ed è stata forgiata dall'artista belga Philippe de Champaigne.

Il Papa ha poi raggiunto la Basilica di Nossa Senhora do Rosário dove è stato accolto dal sacerdote più anziano del Portogallo: un presbitero di ben 104 anni. Nella Basilica sono custodiste le spoglie mortali dei veggenti che esattamente 100 anni furono i testimoni delle apparizioni mariane: Suor Lucia dos Santos e i Beati Francisco e Jacinta Marto, che - tra breve - Francesco canonizzerà nel corso della celebrazione eucaristica sul sagrato del Santuario. Il Papa si è fermato davanti alle loro tombe e si è raccolto per qualche minuto in preghiera.