Il Papa ai giovani del Bangladesh: fatevi guidare dalla Sapienza di Dio

Il Papa incontra i giovani a Dacca
Foto: L'Osservatore Romano - ACI Group
Previous Next
Facebook Twitter Google+ Pinterest Addthis

E’ l’incontro con i giovani a concludere la settimana di viaggio di Papa Francesco in Myanmar e Bangladesh. Giovani cattolici in uno stato islamico, giovani che devono contrastare violenza e il terrorismo con il loro esempio. In 7000 accolgono il Papa al Notre Dame College di Dhaka nel campo sportivo. Il Papa  benedice poi la prima pietra del nuovo edificio “Notre Dame University Bangladesh”.

Il Notre Dame College è una istituzione molto importante perché dopo la creazione del Pakistan nel 1947 mancavano scuole e nel 1949, i padri della Congregazione della Santa Croce hanno fondato il Notre Dame College. Prima della guerra d'indipendenza del Bangladesh nel 1971, era già stato dichiarato il miglior college in “Pakistan orientale”. Dagli anni ‘80, il collegio si è guadagnato la reputazione di essere il migliore istituto di istruzione superiore del nuovo Paese. Ogni anno il  college accoglie oltre 3 mila studenti e tra questi circa 125 beneficiano di borse di studio.

Come sempre tra i giovani e il Papa c’è un dialogo: “C’è qualcosa di unico nei giovani: siete sempre pieni di entusiasmo, e mi sento ringiovanire ogni volta che vi incontro” dice Francesco. Parla dell’entusiamo il Papa e cita un poeta Kazi Nazrul Islam che parla di gioventù impavida. Andate avanti, dice il Papa, ma sulla strada giusta: “la nostra vita non è senza direzione, ha uno scopo, datoci da Dio”.

C’è la sfida della testimonianza che non è girovagare senza meta, “la sola cosa che ci orienta e ci fa andare avanti sul giusto sentiero è la sapienza, la sapienza che nasce dalla fede. Non è la falsa sapienza di questo mondo” e “la sapienza di Dio, invece, ci aiuta a sapere come accogliere e accettare coloro che agiscono e pensano diversamente da noi”.

Ai giovani il Papa chiede di non chiudersi in un piccolo mondo perché “la sapienza di Dio ci apre agli altri” . Un pensiero anche per gli anziani che “ portano con sé la memoria e la sapienza esperienziale, che ci aiuta ad evitare di ripetere gli errori del passato. Gli anziani hanno “il carisma di colmare le distanze”, in quanto assicurano che i valori più importanti vengano tramandati ai figli e ai nipoti”. E l’augurio finale del Papa ai giovani è che “la sapienza di Dio possa continuare a ispirare il vostro impegno a crescere nell’amore, nella fraternità e nella bontà”.

In mattinata il Papa dopo aver visitato le Missionarie della Carità e incontrato sacerdoti e religiosi si è soffermato in preghiera silenziosa davanti al cimitero parrocchiale, in cui sono sepolti molti religiosi, e accende una candela Poi nell’antica chiesa del Santo Rosario, fondata da missionari portoghesi nel 1677 e utilizzata attualmente come cappella dell’adorazione perpetua il Papa ha salutato  200 orfani e alcune suore che se ne prendono cura.