Il Papa festeggia con una Messa i 90 anni del Cardinale Sodano

Il Papa presiede la Messa per i 90 anni del Cardinale Angelo Sodano
Foto: L'Osservatore Romano, ACI Group
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Il Papa e il Collegio Cardinalizio hanno festeggiato questa mattina con la concelebrazione di una Messa il Cardinale Angelo Sodano - Decano del Sacro Collegio e Segretario di Stato Emerito - che il 23 novembre scorso ha compiuto 90 anni

Nato in provincia di Asti nel 1927, dopo un lungo servizio nel corpo diplomatico della Santa Sede, il Cardinale Sodano ha guidato la Segreteria di Stato dal 1991 al 2006, servendo Giovanni Paolo II prima e Benedetto XVI poi. 

“Santo Padre, tu sei Pietro… oggi la Provvidenza - ha detto il Cardinale Sodano nella sua omelia, rivolgendosi a Papa Francesco - ha disposto che questa concelebrazione avvenga nel giorno di Sant’Ambrogio che ci ha lasciato il messaggio: dove c’è Pietro, c’è la Chiesa. Grazie Santo Padre di essere con noi. Ringrazio il Signore per i grandi doni ricevuti. Un mio educatore mi ricordava spesso le espressioni di San Giuseppe Cafasso: non basterà una eternità per ringraziare il Signore di essere suoi ministri. Il mio ministero si svolse in campi diversi ma unica era la missione sacerdotale… vi sono diversità di operazioni, ma uno solo è Dio. E’ più che mai attuale l’invito del Signore a pregare perché mandi operai per la sua messe. Anche noi tutti abbiamo oggi l’impegno per la preghiera per le vocazioni”. 

“Questa celebrazione - ha concluso il porporato - mi porta a far mia le parole del salmista: canterò senza fine la grazia del Signore. Oggi è Sant’Ambrogio, e Paolo VI ricordava come il suo linguaggio fosse chiaro: Cristo è tutto per noi, diceva… Grande fu il suo amore per i poveri. Cristo, la Chiesa, l’uomo sono stati i punti di riferimento di Sant’Ambrogio. Che vengano concessi anche a noi”.

“Tutti i giorni - ha detto Papa Francesco prima di concludere la celebrazione della Messa - rendiamo grazie al Signore, ma quando ci sono ricorrenze importanti rendiamo grazie più forte. In queste ricorrenze si fa più forte la memoria del cammino che ci porta a offrire un dono. La memoria è una dimensione della vita, è una disgrazia non ricordare ciò che Dio ha fatto per noi. Il Cardinale Sodano ha fatto memoria e ogni volta che si fa memoria noi ci troviamo di fronte a una grazia nuova, memoria della nostra piccolezza, dei nostri peccati, dei nostri sbagli. Quella memoria ci dà forza per andare verso un’altra decina. Questo che il Cardinale ha fatto è offerto a noi come dono di una testimonianza di vita. Ogni vita è differente. Ognuno ha la propria esperienza. Ma sempre il Signore ci porta per mano e questo è un dono che abbiamo ricevuto e che diamo: quello della testimonianza di vita. Noi vediamo nel Cardinale la testimonianza di un uomo che ha fatto tanto per la Chiesa con gioia e lacrime, ma la testimonianza che ci dà, quella più grade, è quella di un uomo ecclesialmente disciplinato”.