Il Papa: “La salvezza di Dio è in cammino verso la pienezza dei tempi”

Papa Francesco a Santa Marta
Foto: L'Osservatore Romano, ACI Group
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Il Popolo di Dio è un popolo sempre in cammino per approfondire la fede. E’ il tema centrale dell’omelia di Papa Francesco presso Casa Santa Marta.

Secondo quanto diffuso dalla Radio Vaticana Francesco parte dalla Prima Lettura, tratta dagli Atti degli Apostoli, in cui San Paolo parla della storia della Salvezza fino a Gesù. “Dio si è fatto conoscere nella storia – dice il Papa - la sua “salvezza” ha una “grande” e “lunga storia”. “La salvezza di Dio – aggiunge – è in cammino verso la pienezza dei tempi”, un “cammino con santi e peccatori”.

Un cammino fatto di momenti belli e brutti, libertà e schiavitù. “Questo cammino – afferma Francesco - è per capire, per approfondire la persona di Gesù, per approfondire la fede e anche per capire la morale, i Comandamenti. E una cosa che un tempo sembrava normale, che non era peccato, oggi è peccato mortale”.

Il Pontefice fa riferimento alla schiavitù.: “Quando andavamo a scuola ci raccontavano cosa facevano con gli schiavi, li portavano da un posto, li vendevano in un altro, in America Latina si vendevano, si compravano … E’ peccato mortale. Oggi diciamo questo. Lì si diceva: ‘No’. Anzi, alcuni dicevano che si poteva fare questo, perché questa gente non aveva anima! Ma si doveva andare avanti per capire meglio la fede, per capire meglio la morale. ‘Ah, Padre, grazie a Dio che oggi non ci sono schiavi!’. Ce ne sono di più!... ma almeno sappiamo che è peccato mortale. Siamo andati avanti: lo stesso con la pena di morte che era normale, un tempo. E oggi diciamo che è inammissibile, la pena di morte”.

Per il Pontefice è questo il cammino del popolo di Dio: “Il popolo di Dio è in cammino. Sempre. Quando il popolo di Dio si ferma, diventa prigioniero in una stalla, come un asinello, lì: non capisce, non va avanti, non approfondisce la fede, l’amore, non purifica l’anima. Ma c’è un’altra pienezza dei tempi, la terza. La nostra. Ognuno di noi è in cammino verso la pienezza del proprio tempo”.

Conclude Francesco ammettendo che anche confessarsi è un passo nel cammino verso l’incontro con il Signore: “Anche chiedersi quando ci confessiamo, se oltre alla vergogna per i nostri peccati, comprendiamo che quel passo che io faccio è un passo nel cammino verso la pienezza dei tempi”.