Il Papa: “Lo sport è un linguaggio universale che supera le differenze culturali”

Papa Francesco, Udienza Generale
Foto: Daniel Ibanez, ACI Group
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“Voi siete simbolo di uno sport che apre gli occhi e il cuore al valore e alla dignità di individui e di persone che altrimenti sarebbero oggetto di pregiudizi e di esclusione”. E’ il saluto di Papa Francesco agli Atleti Special Olympics, partecipanti al Torino Unified Football, ricevuti oggi presso il Palazzo Apostolico, nell’ambito delle celebrazioni dei 50 anni dalla nascita dell’Associazione sportiva internazionale.

Questo torneo è speciale: atleti con e senza disabilità intellettiva giocano insieme. “Questa bella realtà, che portate avanti con impegno e convinzione – dice Francesco - alimenta la speranza di un futuro positivo e fecondo dello sport, perché fa sì che esso diventi una vera occasione di inclusione e di coinvolgimento. Non stancatevi di mostrare al mondo dello sport il vostro impegno condiviso per costruire società più fraterne, in cui le persone possano crescere e svilupparsi e realizzare appieno le proprie capacità”.

Per Francesco “lo sport è uno di quei linguaggi universali che supera le differenze culturali, sociali, religiose e fisiche, e riesce a unire le persone, rendendole partecipi dello stesso gioco e protagoniste insieme di vittorie e sconfitte”.

Il Pontefice rassicura: “La Chiesa, da parte sua, non manca di sostenere e incoraggiare quelle iniziative, legate al mondo dello sport, che favoriscono il bene delle persone e delle comunità”.