Bilancio positivo per la nona edizione del Festival Francescano, celebrato a Bologna dal 22 al 24 settembre. Secondo i dati diffusi dagli organizzatori, sono state 50mila le persone che hanno partecipato alla tre giorni di eventi, dal tema “Futuro semplice”, andati in scena in Piazza Maggiore. Un’occasione di confronto fra tante realtà del francescanesimo provenienti da tutta l’Italia, un momento d'incontro diretto fra la gente e i numerosi figli di San Francesco presenti in piazza (300 tra frati e suore, 500 gli appartenenti alla famiglia secolare, più un centinaio di volontari).

Un resoconto lusinghiero non solo per i numeri dell’affluenza, ma anche per l’adesione manifestata alla proposta e alla qualità degli incontri. Particolarmente seguite le proposte di “spiritualità”, tutte rigorosamente “sulla strada” con migliaia di persone coinvolte, e con l’attualità del messaggio francescano che ha permeato tutto il Festival: riscoprire i valori di fraternità, giustizia, pace, rispetto del Creato, essenzialità e dialogo che fondano il movimento generato da Francesco d'Assisi.

Manifestazione di ponte fra due grandi eventi con la Chiesa di Bologna protagonista, la recente visita del patriarca Bartolomeo e l’arrivo in città di Papa Francesco domenica 1° ottobre, il Festival era quest’anno dedicato al futuro e ai giovani. E sono stati soprattutto loro a prendere parte agli appuntamenti “clou”, animati da loro coetanei come  lo youtuber Daniele Selvitella e l'atleta paralimpica Martina Caironi, che hanno portato la loro testimonianza.

Archiviata la nona edizione, gli organizzatori sono già al lavoro per l’ideazione dei temi della decima rassegna. Avendo come guide il bilancio delle manifestazioni passate e la straordinaria accoglienza della Diocesi, delle amministrazioni locali e della gente di Bologna.