La Fondazione Centesimus Annus e i 5 punti per promuovere la dignità umana

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Foto: Fondazione Centesimus Annus
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Lanciato nel 2013 dalla Fondazione Centesimus Annus pro Pontifice, il Premio internazionale Economia e Società ha una cadenza biennale e si propone di dar riconoscimento ad opere di carattere economico e sociale che si contraddistinguono per il contributo originale all’approfondimento e all’applicazione della Dottrina Sociale della Chiesa.

“Prinzip Nachhaltigkeit: Ein Entwurf aus theologisch-ethischer Perspektive” (Munchen-2009, oeKom verlag, terza ed. 2013) di Markus Vogt è l’opera vincitrice della terza edizione del concorso internazionale “Economia e Società”, promosso dalla Fondazione Centesimus Annus – Pro Pontifice, riunita in questi giorni a Roma al Palazzo della Cancelleria.

Iniziativa imprenditoriale nella lotta contro la povertà, “Economia digitale al servizio del bene comune”, “Nuove alleanze nella ricerca di riforme economiche inclusive”, sono i tre temi che hanno caratterizzato il cammino della Fondazione Centesimus Annus – Pro Pontifice negli ultimi due anni.

Il convegno internazionale dedicato a come realizzare “Alternative costruttive ina una fase di sconvolgimenti globali. Occupazione e dignità dell’individuo nell’era digitale Incentivi alla solidarietà e alla virtù civica”, che si svolge in Vaticano presso l’Aula Nuova del Sinodo e il Palazzo della Cancelleria, prosegue la riflessione avviata, aggiungendo elementi di carattere pratico al fine di contribuire a “Costruire alternative per promuovere la dignità umana” come indica la ‘Dichiarazione’ dei membri della Fondazione preparata per questo appuntamento, fondata su tre punti cardine: povertà, lavoro e tecnologia digitale, nuove alleanze.

Cinque i punti per promuovere la dignità umana: contrasto alla povertà, valorizzazione delle piccole e medie imprese, uso trasparente e cooperativo della tecnologia dei ‘Big data’, coinvolgimento di tutte le persone di buona volontà per realizzare nuove alleanze a favore di forme economiche inclusive rispettose del nostro pianeta, interpretare l’economia digitale per il Bene Comune.

“La sfida che devono affrontare le organizzazioni e i professionisti – si legge nel comunicato ufficiale della fondazione - è quella di vedere il cambiamento digitale non come una minaccia, bensì come un’opportunità per adattarsi, imparare, evolvere e progredire. Per governare al meglio questa nuova realtà è punto di riferimento l’espressione cultura dell’incontro, con la quale Papa Francesco richiama il fatto di porre in essere abitudini che favoriscano il buon uso delle risorse tecnologiche, come anche la coltivazione delle relazioni umane”.

I partecipanti alla conferenza, saranno ricevuti da Papa Francesco, in forma privata, sabato 20 maggio, alle 11.30, in Sala Clementina.