La sede dell'Ambasciata d'Italia in Vaticano, Palazzo Borromeo apre al pubblico

Palazzo Borromeo, sede Ambasciata d'Italia presso la Santa Sede
Foto: Sito web: Ambasciata d'Italia presso la Santa Sede
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E’ la prima volta che Palazzo Borromeo, sede dell’ Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede sarà visibile al pubblico.

Domani infatti grazie alla collaborazione dell’ Ambasciata con l’associazione territoriale AMUSE (Amici Municipio II), il Palazzo Borromeo, sede dell’Ambasciata sin dal 1929, dopo la stipula dei Patti Lateranensi, sarà aperto. Un’occasione per dialogare direttamente con i cittadini, far conoscere la straordinaria storia dell’edificio e del patrimonio artistico-culturale in esso conservato, trasformando così uno spazio istituzionale in un bene condiviso.

Costruito nel XVI secolo per volontà di Pio IV, al secolo Gian Angelo Medici, Palazzo Borromeo s’inserisce nel mirabile sforzo di rinnovamento urbanistico promosso del Papa mecenate durante gli anni del suo pontificato.

Lo storico edificio rinascimentale si erge sulla Via Flaminia, a poca distanza da porta del Popolo e dall’omonima piazza, a ridosso della preesistente fontana dedicata a Papa Giulio III e da lui stesso commissionata in concomitanza con i lavori per la costruzione di Villa Giulia.

Il Palazzo deriva la sua attuale denominazione da San Carlo Borromeo, nipote dello stesso Papa Pio IV, al quale fu donato l’edificio, assieme al fratello Federico.

Dopo essere stato a lungo proprietà dalla famiglia Colonna, fu acquistato del Cavaliere Giuseppe Balestra, e successivamente dell’antiquario Ugo Jandolo, prima di essere scelto dal Governo Italiano nel 1929 al fine di ospitarvi la sua rappresentanza diplomatica presso la Santa Sede, Palazzo Borromeo ospita oggi importanti eventi di carattere politico, scientifico e culturale. Nelle sue sale si celebra l’annuale ricorrenza della firma dei Patti Lateranensi, cerimonia alla quale partecipano le più alte cariche dello Stato Italiano, il Presidente della Repubblica, i Presidenti di Senato, Camera e Corte Costituzionale, il Presidente del Consiglio, e le alte gerarchie della Santa Sede e della Conferenza Episcopale Italiana.

Il percorso di visita, interamente gratuita, oltre ai giardini e al cortile con la fontana alimentata dall’acquedotto dell’Acqua Vergine, comprenderà la cappella consacrata da Papa Paolo VI a San Carlo Borromeo nel 1964 e i salotti di rappresentanza.

Sono stati quattro i Papi che hanno visitato il Palazzo da quando è sede dell’ Ambasciata:  Pio XII nel 1951, Paolo VI nel 1964, Giovanni Paolo II nel 1986 e Benedetto XVI nel 2008.