L'impegno post Giubileo dei Vescovi del CCEE

Il Cardinale Angelo Bagnasco, Presidente del CCEE
Foto: MM Acistampa
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I frutti dell'Anno Santo "continueranno ad arricchire il cammino di fede della Chiesa in Europa". Ne sono sicuri i Vescovi europei e lo ribadiscono in un messaggio firmato dai vertici del CCEE.

Guerre, esclusione sociale, povertà sono conseguenze dello "scollamento dei grandi valori promossi e sostenuti dal Vangelo che hanno ispirato la cultura europea", pertanto "oggi c’è bisogno di sostenere la speranza, di guardare al futuro con fiducia, di rinnovare la memoria cristiana che ha dato sapore umano alla storia europea. Nell´esperienza concreta della Misericordia divina, vissuta nell´Anno Santo, s’innesta l´impegno dei Vescovi d’Europa per una nuova evangelizzazione, che sappia ridare speranza ai cuori e susciti nuove forme di solidarietà".

Prendendo spunto dalla Lettera Apostolica del Papa «Misericordia et misera», il CCEE è pronto a "rafforzare la conoscenza della Parola di Dio e la pratica sacramentale, riscoprendo specialmente il sacramento della riconciliazione". Le diverse conferenze episcopali daranno il loro contributo "nell’individuare i modi migliori per rispondere alle diverse proposte concrete fatte dal Santo Padre sia nella pastorale che nell’impegno sociale di ogni fedele e di ogni comunità locale" alla luce della "cultura della misericordia".