Misericordia e politiche familiari il messaggio della CEI per la giornata per la vita 2016

Una marcia per la vita
Foto: CNA
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Cambiamento, crescita, dialogo, misericordia, tutto per una vita che sia crescita. Il messaggio della Conferenza episcopale italiana per 38a Giornata Nazionale per la vita che si celebra il prossimo 7 febbraio è basato sulla misericordia. “ La misericordia fa fiorire la vita” parte dalla parole di Papa Francesco: “Siamo noi il sogno di Dio che, da vero innamorato, vuole cambiare la nostra vita”.

Con queste parole Papa Francesco invitava a spalancare il cuore alla tenerezza del Padre, “che nella sua grande misericordia ci ha rigenerati” (1Pt 1,3) e ha fatto fiorire la nostra vita.

A partire dal cambiamento richiesto dal Giubileo, fino alla crescita che avvine grazie all’amore materno e paterno”  in una famiglia “in costituita da un uomo e una donna con un legame stabile, è vitale se continua a far nascere e a generare. Ogni figlio che viene al mondo è volto del “Signore amante della vita” (Sap 11,26), dono per i suoi genitori e per la società; ogni vita non accolta impoverisce il nostro tessuto sociale.”

I vescovi italiani ricordano il magistero di Papa Benedetto XVI: “Lo sterminio di milioni di bambini non nati, in nome della lotta alla povertà, costituisce in realtà l'eliminazione dei più poveri tra gli esseri umani”. 

Vita come dialogo nello stile di Emmaus: “Gesù si mette accanto, anche quando l’altro non lo riconosce o è convinto di avere già tutte le risposte.” E prosegue il messaggio. “Il sogno di Dio - fare del mondo una famiglia – diventa metodo quando in essa si impara a custodire la vita dal concepimento al suo naturale termine e quando la fraternità si irradia dalla famiglia al condominio, ai luoghi di lavoro, alla scuola, agli ospedali, ai centri di accoglienza, alle istituzioni civili.”

Tutto porta alla misericordia: “Contagiare di misericordia significa aiutare la nostra società a guarire da tutti gli attentati alla vita.” E ancora contagiare di misericordia, spiegano i vescovi italiani, significa affermare che è la misericordia è il nuovo nome della pace,  osare un cambiamento interiore” Concludono i vescvovi: Le opere di misericordia sono “Opere di chi esce da se stesso, annuncia l’esistenza ricca in umanità, abita fiducioso i legami sociali, educa alla vita buona del Vangelo e trasfigura il mondo con il sogno di Dio.”

Il testo è stato pubblicato oggi nella memoria liturgica di San Giovanni Paolo II.