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Pro Terra Sancta, il primo passo per la pace è la conoscenza

Un dettaglio di un mosaico del V secolo in una chiesa a Sabastiya |  | ATS Un dettaglio di un mosaico del V secolo in una chiesa a Sabastiya | | ATS

Il sostegno alla gente di Terra Santa non si fa solo con le donazioni ma anche e forse soprattutto con la presenza e la conoscenza . Da questo nasce l’idea della Associazione pro Terra Sancta,  al servizio della Custodia di Terra Santa che offre proprio un approfondimento su alcuni dei luoghi meno conosciuti di quella parte d mondo.

I progetti dell’Associazione pro Terra Sancta sono finalizzati all’opera di conservazione e valorizzazione dei Luoghi Santi, al sostegno e alla formazione delle comunità locali e di aiuto umanitario alle popolazioni in difficoltà.

L’attività dell’Associazione pro Terra Sancta è fondata sul metodo dell’incontro con l’altro, a prescindere da ogni appartenenza religiosa, condizione sociale e provenienza etnica. I Luoghi Santi sono all’origine della nostra fede, per questo desideriamo offrire a tutti l’opportunità di collaborare con noi per custodirli, tenendo viva la memoria cristiana in Terra Santa

“Il cuore del mondo sta in Terra Santa, il cuore del mondo batte a Gerusalemme… la Terra Santa è la terra della rivelazione, del dono della legge, dell’incarnazione, è la terra di Cristo, nella quale convergono tutte le nostre aspirazioni e speranze” dice Pierbattista Pizzaballa, Amministratore Apostolico del Patriarcato latino a Gerusalemme e per anni Custode di Terra Santa.

Nonostante le difficoltà i visitatori sono sempre molti perché il cuore del mondo sta in Terra Santa, moltissimi la visitano ogni anno per questo, moltissimi tornano più e più volte a visitarla per scoprire tutti i particolari della storia di salvezza e i suoi misteri. 

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Lo scopo della  mini guida è quella della conoscenza. Si imparano ad esempio i confini di quella che chiamiamo Terra Santa, un’ area molto vasta, essa comprende numerose culture, religioni e confessioni diverse che convivono da secoli a stretto contatto l’una con l’altra.

Nei Territori Palestinesi e Israele, “c’è una grandissima concentrazione di differenze su una superficie di circa 27.000 kmq, più o meno come la somma della superficie della Toscana e del Sud Tirolo. Qui oltre alle tre grandi religioni monoteiste ve ne sono altre minori come i Samaritani, i Drusi e i Baha’i. Inoltre all’interno delle stesse religioni esistono moltissime correnti e confessioni diverse.

Gli ebrei sono circa 7 milioni (43% della popolazione ebraica mondiale) e sono sefarditi, originari della Spagna e poi trasmigrati in nord Africa e ashkenaziti, dall’Europa dell’est.

I musulmani sono circa un milione e 400 mila in Israele e più di 2 milioni nei Territori Palestinesi. Appartengono a due grandi gruppi, gli sciiti e i sunniti, anche se la maggioranza sono sunniti. I cristiani locali sono una minoranza, circa l’1% della popolazione complessiva, ma anche essi sono suddivisi in una dozzina di confessioni diverse e particolari, tanto che vi sono differenze anche tra i vari calendari.

Nella mini guida ci sono cinque luoghi particolari: a Betlemme la Grotta del Latte dove secondo una leggenda del VI secolo la Madonna si nascose durante la strage degli innocenti, e allattò il piccolo Gesù .

La Grotta del Latte è di proprietà della Custodia di Terra Santa e il suo mantenimento è affidato ai francescani, ma è anche affiancata dal monastero affidato alle Adoratrici Perpetue del Santissimo Sacramento. L’Adorazione Eucaristica continua tutto il giorno e tutti i pellegrini possono partecipare.

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Ad Ain Karem, cittadina poco distante da Gerusalemme si trovano tre santuari della Custodia di Terra Santa legati alla nascita e all’infanzia di san Giovanni:  la chiesa di san Giovanni Battista, la chiesa della Visitazione, e l’eremo di san Giovanni nel Deserto.

A est di Gerusalemme, una valle separa la Città Santa dal Monte degli Ulivi ed è chiamata valle del Cedron tra le moltissime tombe ce n’è una di grandissima importanza: la tomba di Maria, la madre di Gesù. La chiesa si trova ai piedi del Monte degli Ulivi, nella valle del Cedron ed è oggi di proprietà dei greci Ortodossi, anche se un tempo era un santuario della Custodia di Terra Santa. Della tomba parla un libro apocrifo, Il Transito di Maria, che raccoglie tradizioni del periodo apostolico, qui Maria sarebbe stata assunta in cielo.

In seguito, la tomba della Vergine fu trasformata in chiesa rupestre (sec. IV). Il ricordo del luogo fu conservato soprattutto dalla fede e dalla devozione dei fedeli che vi celebravano, la memoria del transito e dell'assunzione della Madonna. La festa cadeva il 15 agosto  giorno in cui ancora oggi si festeggia Maria Assunta in cielo.

Non lontano c’è la grotta, detta comunemente del Getsemani, la tradizione, sin dal IV secolo, colloca qui il tradimento di Giuda. Oggi il luogo è un santuario di proprietà della Custodia di Terra Santa.

C’è poi la tomba di Giovanni Battista a Sebastia luogo oggi sconosciuto ma un tempo meta importante dei pellegrinaggi. La cripta con la tomba vuota oggi fa parte di un complesso dove sorge una moschea. San Giovanni Battista infatti è venerato anche dai musulmani. Da alcuni anni però Associazione pro Terra Sancta, Ong a servizio della Custodia di Terra Santa, insieme a Mosaic Centre Jericho (Ong palestinese per il restauro dei mosaici) ha avviato alcune attività di recupero del patrimonio storico e di aiuto alla popolazione locale nell’area intorno alla tomba.