Rapporto sulla protezione internazionale in Italia: in calo gli sbarchi

Il Rapporto sulla protezione internazionale
Foto: Migrantes
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Nel 2016 sono sbarcati in Italia 181.436 migranti, fino al 30 ottobre 2017 sono sbarcate invece sulle nostre coste 111.302 persone, il 30% in meno rispetto allo stesso periodo del 2016. Tra gli arrivi più numerosi nigeriani, bengalesi, guineani. Lo riporta il Rapporto sulla protezione internazionale in Italia 2017 realizzato da Anci, Caritas italiana, Cittalia, Fondazione Migrantes, Servizio centrale dello Sprar e in collaborazione con l’Unhcr.

A fine ottobre 2017 gli arrivi di minori in Italia sono stati 14.579 minori, il 93,2% non accompagnati. I Paesi di provenienza più rappresentati sono Guinea, Costa d’Avorio e Bangladesh.

Per arrivare in Italia la rotta più utilizzata resta quella del Mediterraneo centrale, che è anche la più pericolosa: 4500 i morti accertati. Segue la rotta del Mediterraneo orientale. 

Sono 23.300 i richiedenti asilo accolti nelle diocesi italiane, 139 quelle coinvolte. In testa risulta Bergamo con circa 2.200 persone, segue Milano con 1600, poi Teggiano-Policastro, Firenze e Cremona. Le strutture complessivamente messe a disposizione dalle diocesi per l’accoglienza sono state 1.755, con una media nazionale di 13 persone accolte a struttura.

In Italia nel 2016 sono state presentate complessivamente 123.600 domande (+47% rispetto al 2015), e i dati sulle richieste di asilo registrano un ulteriore incremento nei primi sei mesi del 2017, pari al 44% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.Il tasso di accoglimento delle domande si ferma al 43%.

Da segnalare inoltre che nel 2016 e nel primo semestre del 2017 ai migranti originari di America ed Europa nella maggioranza dei casi viene accordato un esito positivo mentre sono circa 6 su 10 le domande respinte ai migranti provenienti dall’Africa.