Riforma protestante e rivoluzione russa, se ne parla alle università pontificie

Martin Lutero ritratto da Lucas Cranach
Foto: pd
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Il 2017 è l’anno di Lutero. Non solo il Papa ha voluto partecipare alla  commemorazione ad Uppsala con le Chiese della Riformate, ma università e istituzioni cattoliche si sono interrogate sulla questione luterana.

L’anno non è ancora finito e due università pontificie dedicano due giornate intere a questioni che riguardano la Riforma protestante.

L’università del Papa, la Pontificia Università lateranense, ha deciso di puntare sul tema del dialogo con un Convegno internazionale dal titolo “Passione per Dio”. Sarà un “momento di riflessione e di memoria” come lo ha definito il prof. Giuseppe Lorizio, Ordinario di Teologia Fondamentale nello stesso Ateneo, nel corso del cosiddetto Giubileo della Riforma. Lo scopo è proporre i risultati del lavoro di ricerca di biblisti, storici e teologi cattolici ed evangelici sul tema della spiritualità della Riforma. Un lavoro sostenuto dal Servizio Nazionale per gli Studi superiori di Teologia e di Scienze religiose della Conferenza Episcopale Italiana.

I temi del confronto spaziano dalla teologia della croce, alla  logica del paradosso e dell’agire ecclesiale. Il 19 ottobre sarà proprio su questo tema sarà il vescovo Nunzio Galantino, Segretario della Conferenza Episcopale Italiana a moderare una tavola rotonda. Una  passo sul cammino indicato dal recente documento della commissione mista cattolico-luterana.

Tema invece sociale per la Pontificia Università della Santa Croce che ha scelto di proporre due giorni di riflessione interdisciplinare sul lavoro come attività che perfeziona l’uomo e la società, mettendo a confronto Riforma protestante e teologia cattolica, materialismo marxista e fede cristiana, economia e dimensione sociale, futuro e dignità del lavoratore. Quale anima per il lavoro professionale?

In questo caso oltre al  V centenario della Riforma protestante ci si basa anche sui primi cento anni della Rivoluzione russa.  La concezione del lavoro in ambito protestante e cattolico sarà approfondita anche in una tavola rotonda senza dimenticare comunque la teologia con la presentazione della idea cristiana del lavoro professionale.  “Economia e lavoro: il futuro del lavoro e la dignità del lavoratore” sarà poi l’argomento cui portano il loro contributo l’Amministratore delegato di Acea S.p.A.,Stefano Antonio Donnarumma, il Presidente e Amministratore delegato di Anas S.p.A.,Gianni Vittorio Armani, e Martin Schlag, direttore del Centro di ricerca Markets, Culture & Ethics.