Statio dei Santi XII Apostoli al Foro Traiano

Un momento della ricognizione delle reliquie
Foto: AA
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Il giovedì della settimana di Pasqua il camino stazionale ritorna nella basilica dei santi Apostoli. Quest’anno dopo più di 140 anni le reliquie di due apostoli, che tanto amarono Gesù, sono state esposte ai fedeli di tutto il mondo a maggio.

Le spoglie dei due apostoli furono ritrovate nel 1875, nell’altare di marmo frigio di Pelagio, sotto l’altare maggiore, sopra il quale nei secoli erano stati sovrapposti altri altari. 

La ricognizione sui resti dei santi Filippo e Giacomo è iniziata lo scorso 5 aprile nella cripta della Basilica in forma privata, alla presenza della comunità dei frati francescani con il Ministro generale fra Marco Tasca, il frate guardiano del Convento fra Roberto Brandinelli, il parroco fra Agnello Stoia e del professor Francesco D’Andria, archeologo dell’Università di Lecce cui si deve la scoperta della prima sepoltura dell’apostolo Filippo nell’antica Hierapolis, in Turchia.

Presente anche il professor Nazareno Gabrielli, già dirigente del Gabinetto di ricerche scientifiche dei Musei Vaticani, che sta coordinando gli esami sulle reliquie, insieme ad alcuni membri del comitato scientifico per lo studio dei reperti.

Un aspetto, quello dello studio sulle reliquie, di certo non secondario, considerato che nel corso dell’ultima ricognizione non si disponeva ovviamente di tutte quelle tecnologie che consentiranno, oggi, di acquisire numerose e nuove informazioni.