Il Papa: "Prendiamo in mano il Vangelo, ogni giorno un piccolo brano"

L'Angelus di oggi del Papa

Papa Francesco, Angelus
Foto: Vatican Media / ACI group

Dopo aver celebrato la Messa per la Giornata della Parola di Dio, Papa Francesco si affaccia alla finestra dello studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l’Angelus con i fedeli e i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro per il consueto appuntamento domenicale. Papa Francesco chiama i fedeli mercoledì 26 gennaio a celebrare una Giornata di preghiera per la pace. Le tensioni partono dall'Ucraina.

"Nel Vangelo della Liturgia odierna vediamo Gesù che inaugura la sua predicazione - inizia il Papa - I compaesani di Gesù sono colpiti dalla sua parola. Anche se, annebbiati dai pregiudizi, non gli credono, si accorgono che il suo insegnamento è diverso da quello degli altri maestri intuiscono che in Gesù c’è di più. Che cosa? C’è l’unzione dello Spirito Santo. A volte, capita che le nostre prediche e i nostri insegnamenti rimangono generici, astratti, non toccano l’anima e la vita della gente. Perché? Perché mancano della forza di questo oggi, quello che Gesù riempie di senso con la potenza dello Spirito. Si ascoltano conferenze impeccabili, discorsi ben costruiti, che però non smuovono il cuore e così tutto resta come prima. La predicazione corre questo rischio: senza l’unzione dello Spirito impoverisce la Parola di Dio".

Per il Papa "chi predica è il primo a dover sperimentare l’oggi di Gesù, così da poterlo comunicare nell’oggi degli altri".

"In questa Domenica della Parola di Dio vorrei ringraziare tutti i predicatori e gli annunciatori del Vangelo. Preghiamo per loro, perché vivano l’oggi di Gesù, la dolce forza del suo Spirito che rende la Scrittura viva- ringrazia il Papa - La Parola di Dio, infatti, è viva ed efficace ci cambia, entra nelle nostre vicende, illumina il nostro quotidiano, consola e mette ordine. Ricordiamoci: la Parola trasforma una giornata qualsiasi nell’oggi in cui Dio ci parla", continua Papa Francesco.

"Allora, rendiamo in mano il Vangelo, ogni giorno un piccolo brano da leggere e rileggere, con calma. Con il tempo scopriremo che quelle parole sono fatte apposta per noi, per la nostra vita. Ci aiuteranno ad accogliere ogni giornata con uno sguardo migliore, più sereno, perché, quando il Vangelo entra nell’oggi, lo riempie di Dio. Vorrei farvi una proposta. Nelle domeniche di quest’anno liturgico viene proclamato il Vangelo di Luca, il Vangelo della misericordia. Perché non leggerlo anche personalmente, tutto quanto, un piccolo passo ogni giorno? Familiarizziamo col Vangelo, ci porterà la novità e la gioia di Dio!", questo è il consiglio del Papa.

Subito dopo la preghiera mariana il Papa passa ai consueti saluti: "Seguo con preoccupazione l'aumento delle tensioni che minacciano un nuovo colpo alla pace in Ucraina che mettono in discussione la sicurezza del continente europeo con ripercussioni ancora più vaste, faccio un accorato appello alle autorità , ogni azione sia al servizio della fratellanza umana, più che gli interessi di parte. Chi persegue i propri scopi a danno degli altri disprezza la propria vocazione di uomo, perchè tutti siamo stati creati fratelli. Per questo viste le tensioni attuali propongo che mercoledi prossimo 26 gennaio sia una giornata di preghiera per la pace", questo è l'accorato appello del Papa.

Poi il Papa ricorda: "Ieri a san salvador sono stati beatificati padre Rutilio Grande e dei suoi compagni e il francescano padre Cosma Spessotto, martiri della fede. Essi sono stati al fianco dei poveri testimoniando il vangelo, la verità e la giustizia, suscitino in tutti il desiderio di essere coraggiosi operatori, un applauso ai nuovi beati.

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