Vivere la verità nell'amore, la Chiesa accoglie gli omosessuali

La locandina della giornata di studio
Foto: PUL
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“ Vivere la verità nell’ amore”. É questo il tema che ha guidato la giornata di studio e testimonianza organizzata dal Pontificio istituto Giovanni Paolo II per studi su matrimonio e famiglia della Università lateranense insieme a Courage Italia.

Il tema è delicato e importantissimo: la pastorale delle persone con attrazione per persone dello stesso sesso.

“Intendiamo vivere fino in fondo l’atteggiamento pastorale di Gesù Buon Pastore- ha spiegato monsignor Livio Melina preside dell’ istituto- che ama, accoglie, abbraccia ogni persona”.

Il seminario è stato un camminare insieme con alcuni esperti di vari settori

La questione antropologica è stata affrontata dal professore Juan José Pérez-Soba  che ha spiegato come il cristianesimo aggiunga “la realtà delle creazione per amore che unisce la dignità della persona con la vocazione di Dio ad amare e può superare anche l’esperienza di peccato che tocca il suo cuore”.

Don Paolo Gentili Direttore dell’Ufficio Nazionale della CEI per la pastorale della famiglia, ha illustrato alcuni esempi di pastorale ricordando che “la questione non è soltanto annunciare una dottrina, ma riuscire a leggere i semina verbi consegnati da Dio ad ogni uomo e ad ogni donna della terra. E’ la capacità della mamma che sa riconoscere suo figlio anche se è sporco di fango. E la Chiesa è una mamma”.

Monsignor Robert Gahl della Pontificia Università della Santa Croce ha esaminato la questione dell’ accompagnamento pastorale “ un’amicizia specifica caratterizzata  dal bene comune specifico della Chiesa”. Il professore ha spiegato che “il concetto contemporaneo dell’ orientamento sessuale implica un errore antropologico profondo dentro la teoria del gender. La biologia con la sua realtà empirica può servirci anche a superare le convinzioni ideologiche”. Ghal ha spiegato che “ la guida spirituale aiuta a cercare la santità con l’uso degli strumenti tradizionali dell’ ascetica cristiana”.

Interessante la relazione di Inaki Guerrero sulla dimensione psicologica della questione, per cui l’origine dell’attrazione verso lo stesso sesso ha spesso elementi in comune come padri assenti o esigenti, madri depressive, bullismo, abusi sessuali sofferti in infanzia o adolescenza.

Molte le domande e le questioni sollevate dai partecipanti alla giornata di studio, in particolare sul piano pastorale.

A concludere i lavori è stato Alberto Corteggiani responsabile di Courage Italia che ha presentato la associazione, spirituale e fraterna di sacerdoti cattolici e strutturata per offrire cura pastorale per coloro che sperimentano una attrazione per lo stesso sesso e che aspirano a vivere una vita casta secondo l’insegnamento della Chiesa cattolica sulla sessualità umana.

In particolare in occasione del Giubileo della misericordia Courage propone il progetto Coming home con il quale invita le persone con A.S.S a tornare alla Chiesa, invece di fare coming out.

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