Ucraina, il Papa decide una colletta per la popolazione il 24 aprile

Papa Francesco celebra la Domenica della Divina Misericordia
Foto: Alexey Gotovskij/ CNA
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Una giornata non solo di preghiera ma di fattiva carità. Il prossimo 24 aprile il Papa ha deciso che si faccia in tutte le chiese d’ Europa una colletta per sostenere le popolazioni dell’ Ucraina.Lo ha annunciato prima della recita del Regina coeli al termine della messa in Piazza San Pietro.

“In questo giorno- ha detto- che è come il cuore dell’Anno Santo della Misericordia, il mio pensiero va a tutte le popolazioni che più hanno sete di riconciliazione e di pace. Penso, in particolare, al dramma di chi patisce le conseguenze della violenza in Ucraina: di quanti rimangono nelle terre sconvolte dalle ostilità che hanno causato già varie migliaia di morti, e di quanti – più di un milione – sono stati spinti a lasciarle dalla grave situazione che perdura. Ad essere coinvolti sono soprattutto anziani e bambini.

Oltre ad accompagnarli con il mio costante pensiero e con la mia preghiera, ho deciso di promuovere un sostegno umanitario in loro favore. A tale scopo, avrà luogo una speciale colletta in tutte le chiese cattoliche d’Europa domenica 24 aprile prossimo. Invito i fedeli ad unirsi a questa iniziativa con un generoso contributo. Questo gesto di carità, oltre ad alleviare le sofferenze materiali, vuole esprimere la vicinanza e la solidarietà mia personale e dell’intera Chiesa. Auspico vivamente che esso possa aiutare a promuovere senza ulteriori indugi la pace e il rispetto del diritto in quella terra tanto provata”.

Il pensiero del Papa è andato anche alla giornata di domani, la Giornata Mondiale contro le mine antiuomo. “Troppe persone - ha detto Francesco- continuano ad essere uccise o mutilate da queste terribili armi, e uomini e donne coraggiosi rischiano la vita per bonificare i terreni minati. Rinnoviamo per favore l’impegno per un mondo senza mine!”.

Nello scorso ottobre l’arcivescovo Paul Richard Gallagher, segretario per i rapporti con gli Stati della Santa Sede, in un lungo intervento in occasione del 70esimo anniversario delle Nazioni Unite ha ricordato che la Santa Sede è stata parte, e appoggia, del movimento che mira a riconoscere gli effetti “umanitari” dell’uso di armi di distruzione di massa, e appoggia anche la Convenzione per il Bando di Mine anti uomo e il Trattato sulle munizioni a grappolo.

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