50° Nostra Aetate: dialogo, cooperazione e pace

Il briefing con i rappresentanti delle religioni non cristiane
Foto: Marco Mancini - Acistampa
Facebook Twitter Google+ Pinterest Addthis

Al termine dell’Udienza generale interreligiosa di oggi, dedicata dal Papa al 50° della dichiarazione Nostra Aetate del Concilio Vaticano II i rappresentanti delle confessioni non cristiane che hanno presenziato all’incontro con il Papa hanno successivamente raggiunto la Sala Stampa Vaticana per un briefing con i giornalisti.

Presenti Bellanwila Wimalaratna (Buddismo), Claudio Epelman (Ebraismo), Rabbi David Rosen (Ebraismo), Swami Chidananda Saraswati (Induismo), Rasoul Rasoulipour (Islam), Abdellah Redouane (Islam), Samani Pratibha Pragya (Giainismo) e Brinder Singh Mahon (Sikh).

“Dal 1965 questo documento ha aperto le porte al dialogo e alla cooperazione tra cristiani e musulmani. Il Papa è stato molto vicino ai musulmani, e non è la prima volta. Noi appoggiamo le sue azioni e la sua saggezza, il mondo ha bisogno di una voce autorevole come la sua”, ha spiegato Redouane.

Il Papa – ha aggiunto il Rabbino Rosen - “è amico degli ebrei e Nostra Aetate è un messaggio per noi ebrei e cristiani a lavorare insieme a livello universale per la pace, il rispetto e la dignità umana, una magnifica prospettiva”.

Ti potrebbe interessare