A Loreto c’è l’Ecumenic Camp, l’incontro di 150 ragazzi di diverse confessioni cristiane

Locandina Ecumenic Camp 2016
Foto: Ecumenic Camp
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I giovani continuano a “costruire ponti”, come chiesto da Papa Francesco nell’ultima GMG a Cracovia. Nel Centro Giovanni Paolo II di Loreto torna per l’ottavo anno l’Ecumenic Camp che in questi giorni sta coinvolgendo ben 150 ragazzi di diverse confessioni cristiane: cattolici di Romania e d’Italia, greco cattolici di Romania e Ungheria, ortodossi di Romania, luterani di Svezia e Danimarca, anglicani d’Inghilterra.

“Anche quest’anno sarà un’esperienza di dialogo, condivisione, amicizia, fraternità, confronto e preghiera che ben si sposa con la missione evangelizzatrice del Centro voluto nel lontano 1995 da San Giovanni Paolo II”, sottolinea il direttore, don Paolo Volpe.

La settimana dell’Ecumenic Camp sarà caratterizzata da momenti di catechesi, di preghiera ecumenica e da esperienze concrete di servizio a chi soffre, vivendo così il ripetuto invito di Papa Francesco a vivere nella propria vita cristiana opere di misericordia spirituale e corporale nei luoghi che a Loreto e dintorni accolgono ammalati, diversamente abili, anziani, bambini e malati di aids.

L’arcivescovo, monsignor Giovanni Tonucci raccoglierà le testimonianze degli stessi giovani che si faranno preghiera, nella Messa festiva delle ore 21.15 celebrata durante il periodo estivo nella piazza del Centro Giovanni Paolo II.

La novità di questa edizione sarà, poi, l’Ecumenic Production, che trasformerà il Centro in un vero e proprio “studio” discografico con laboratori di musica, video e multimedia per la nuova evangelizzazione, animati dai ragazzi.

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