Abusi, Padre Sosa: "Serve una conversione personale, comunitaria e istituzionale"

Papa Francesco con Padre Sosa SJ, Preposito Generale dei Gesuiti
Foto: Vatican Media - ACI Group
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La lettera di Papa Francesco al Popolo di Dio “conferma il mandato della trentaseiesima Congregazione generale a continuare a lavorare, a tutti i livelli della Compagnia di Gesù, nella promozione di una cultura coerente per la protezione e la sicurezza dei minori e degli adulti in situazione di vulnerabilità. Oltre a confermare questo mandato, il Santo Padre riconoscendo che sarà sempre poco quello che facciamo per chiedere perdono, ci invita ad andare più in là di quanto messo in atto in questi anni, più in là della stessa politica di tolleranza zero, dei protocolli di attenzione ai singoli casi, degli sforzi di riparazione e dei programmi di prevenzione”. Lo scrive Padre Arturo Sosa Abascal, Preposito Generale della Compagnia di Gesù, ai suoi confratelli in una lettera dedicata al tema degli abusi sui minori. 

Nella sua lettera Papa Francesco - prosegue il successore di Sant’Ignazio - “ci invita a guardare al futuro e ad approfondire la nostra comprensione delle cause delle ferite causate, a riconoscere la nostra responsabilità e omissioni in esse e a trovare i mezzi per generare cambiamenti nelle strutture sociali che la provocano. Ci invita a una conversione personale, comunitaria e istituzionale, a custodire la nostra coerenza di vita e a mettere come bussola della nostra azione apostolica la generazione di una cultura, all’interno e all’esterno della Chiesa, capace di evitare che si ripetano situazioni di abuso”.

Padre Sosa ricorda lo speciale vincolo che lega i Gesuiti al Papa e invita tutta la Compagnia a “collaborare a sanare questa situazione che vive la Chiesa”.

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