Abusi su minori: il Vaticano condanna definitivamente Monsignor Anthony Apuron

Papa Francesco e l'arcivescovo Apuron
Foto: Vatican Media / ACI Group
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Il processo canonico contro l’Arcivescovo Anthony Sablan Apuron di Agana si è concluso dichiarando “l’imputato colpevole di delitti contro il Sesto Comandamento con minori”. A diffondere la sentenza è un comunicato della Congregazione per la Dottrina della Fede.

Il comunicato riporta: “Come già annunciato lo scorso 16 marzo 2018, il Tribunale Apostolico della Congregazione per la Dottrina della Fede ha concluso in Prima Istanza il processo penale giudiziale a carico di Monsignor Anthony Sablan Apuron, O.F.M. Cap. (Agaña, Guam). Come è stato rilevato allora, la sentenza era soggetta ad eventuale appello, che infatti è stato interposto. Il Tribunale di Seconda Istanza in data 7 febbraio 2019 ha confermato la sentenza di Prima Istanza, dichiarando l’imputato colpevole di delitti contro il Sesto Comandamento con minori”.

L’arcivescovo Apuron era stato accusato di aver compiuto molestie sessuali su minori quando era un semplice sacerdote.“Le pene imposte sono le seguenti – continua il comunicato - la privazione dell’ufficio; il divieto perpetuo di dimorare anche temporaneamente nell’Arcidiocesi di Agaña; il divieto perpetuo di usare le insegne proprie dell’ufficio di Vescovo. Questa decisione rappresenta la conclusione definitiva del caso. Non è possibile ulteriore appello”.

Il Direttore ad Interim della Sala Stampa della Santa Sede conferma ai giornalisti che Papa Francesco è a conoscenza della sentenza definitiva e che il coadiutore dell’Arcidiocesi di Agaña, l’americano Michael J. Byrnes, nominato arcivescovo coadiutore con poteri speciali, prenderà la guida al suo posto. 

Gisotti sottolinea inoltre che Apuron è da questo momento “sacralmente e giuridicamente vescovo, ma senza insegne e ufficio”.

 

 

 

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