Accompagnare, la parola chiave per il prossimo Sinodo sulla famiglia

La conferenza stampa di presentazione dell' Istrumentun laboris del Sinodo
Foto: Daniel Ibañez/CNA
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Ci sono diversi temi al centro dello Strumento di lavoro per la prossima sessione del Sinodo dei Vescovi, ma la parola chiave è “accompagnare”. Lo ha detto questa mattina il Segretario generale del Sinodo il cardinale Lorenzo Baldisseri che ha presentato alla stampa il testo.

Ci sarà anche un evento speciale il 17 ottobre per ricordare i 50 anni di vita del Sinodo  voluto dal Beato Paolo VI il 15 settembre 1965, «affinché anche dopo il Concilio continuasse a giungere al Popolo cristiano quella larga abbondanza di benefici, che durante il Concilio felicemente si ebbe dalla viva unione [del Sommo Pontefice] con i Vescovi» (m.p. Apostolica sollicitudo, 15 settembre 1965, proemio).

E ci saranno dei cambiamenti anche nelle modalità di svolgimento: “Un punto fortemente richiesto dai padri sinodali- ha detto Badisseri- è quello di evitare la lunga serie di interventi dei singoli membri come avveniva nei Sinodi precedenti, ossia di fare in modo che gli interventi dei Padri siano meglio distribuiti nel tempo e non tutti di seguito. Inoltre è stato richiesto di valorizzare sempre di più i Circuli Minores, distribuiti nel tempo e non tutti insieme, come pure quello di mantenere fermo il principio dell’ordine tematico.” Il cardinale ha anche ricordato, come dice il Papa, che “il Sinodo è uno spazio in cui possa agire lo Spirito Santo, non è un parlamento. I Padri sinodali sono invitati ad esprimersi con parresia. Essi saranno liberi di comunicare con i media a loro discrezione e responsabilità.”

Sui temi si è soffermato il cardinale Péter Erdő, Arcivescovo di Esztergom-Budapest, Relatore Generale della XIV Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi. In particolare ha spiegato la questione delle nullità matrimoniali. “ Dopo il Concilio Vaticano II, - ha detto- per evitare la frequente perdita di tempo è stato permesso per gli Stati Uniti d’America, che in mancanza di appello già la prima sentenza sulla nullità sia esecutiva. L’esperimento fatto negli Stati Uniti è terminato con il ritiro delle norme speciali da parte della Santa Sede e con la reintroduzione della necessità della doppia sentenza conforme. Tale esperienza pastorale ha mostrato i vantaggi e i rischi di un tale cambiamento. Il rischio può essere la superficialità del tribunale del primo grado.” Un tema importante per il quale il Papa ha istituito lo scorso anno una speciale commissione di lavoro.

Ci sono poi i temi “classici” dei risposati civilmente e delle persone con orientamento omosessuale. In entrambi i casi la linea è quella dell’accompagnamento pastorale che non deve essere lasciata solo ai sacerdoti, ma che coinvolge tutti gli ambiti della comunità ecclesiale.

Nel testo dello strumento di lavoro sono esaminate moltissime delle sfide della famiglia, ma resta il fatto, ha ricordato Bruno Forte, Arcivescovo di Chieti-Vasto, Segretario Speciale della XIV Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi,  che “c’è una riflessione in corso” e che i vescovi su molti temi sui quali i media sono più sensibili dovranno arrivare a delle proposte da presentare al Papa, che poi deciderà.

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