ACS festeggia San Giuseppe costruendo una chiesa in Senegal

Senegal
Foto: ACS
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Ogni anno Aiuto alla Chiesa che Soffre finanzia la costruzione o la ricostruzione di circa 2000 tra chiese, cappelle, seminari, centri pastorali ed altri edifici religiosi. Un sostegno, quello ai luoghi di preghiera, che rappresenta in media più del 40% delle donazioni elargite dalla fondazione pontificia.

"In 69 anni di storia sono state migliaia le chiese, le cappelle, i seminari abbiamo edificato nel mondo – afferma il direttore di ACS-Italia, Alessandro Monteduro – e grazie alla generosità dei nostri benefattori abbiamo aiutato comunità cristiane povere o perseguitate che non avevano mezzi sufficienti a realizzare un luogo in cui pregare".

Molti di questi edifici di culto sono stati intitolati a San Giuseppe, patrono della Chiesa universale, per il quale tanti benefattori ACS hanno una particolare devozione. "Ed è pensando a loro – continua il direttore ACS-Italia – che quest’anno abbiamo voluto festeggiare il 19 marzo con un progetto speciale". Si tratta di una chiesa dedicata a San Giuseppe che sarà costruita a Vélingara, nella diocesi di Kolda, nel Sud del Senegal. L’edificio sorgerà in un’area in cui giunsero i primi missionari nel 1955, e servirà numerosi villaggi. "In Senegal la comunità cristiana rappresenta appena il 3,6% - ricorda Monteduro – ma è attiva e salda nella fede. Ecco perché è importante sostenerla donando loro una nuova Chiesa".

Le offerte raccolte dalla sezione italiana di ACS andranno innanzitutto alla costruzione del campanile, "segno evidente della presenza cristiana in un paese a netta maggioranza islamica".

Il parroco, don Gilbert Biaye, ha appreso con gioia da ACS la bella notizia che annuncerà ai suoi fedeli proprio il 19 marzo, nella festa di San Giuseppe. "La nostra comunità – afferma il sacerdote – ha davvero bisogno di una chiesa, ma non avremmo mai potuto farcela da soli".

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