Apparecchiare la santità alla scuola di Papa Francesco

Un libro che raccoglie pensieri e riflessioni per far crescere la spiritualità anche grazie al cibo

Don Pierluigi Plata con il suo libro
Foto: LEV
Facebook Twitter Google+ Pinterest Addthis

Ma il cibo ha un nesso con la santità? La storia sacra e non ci insegna che è così, ma oggi  si può fare un passo avanti con il libro “Apparecchiare la santità. Il cibo nella predicazione di Papa Francesco” edito da LEV prefazione del Cardinale Parolin, il Segretario di Stato del Vaticano.

L’autore è un sacerdote Pierluigi Plata e ci spiega la genesi del libro: “ho raccolto alcune delle immagini legate ad alimenti che Papa Francesco utilizza nei suoi insegnamenti e ho creato delle introduzioni/commenti. Il Papa le usa come metafore per veicolare verità di fede, atteggiamenti da tenere ed esortazioni varie”.

Qualche esempio?

“ Magari richiamando la pizza indica come nella Chiesa, in famiglia e in ogni società i ruoli devono essere ben armonizzati, poiché nell’impasto non può esserci più lievito che farina; il supermercato per ribadire il servizio gratuito che la Chiesa deve sempre e ovunque svolgere; la cotoletta per parlare di solidarietà verso i bisognosi, il saper condividere; la torta per precisare che la fede non può essere come un po’ di panna sopra i dolci, cioè un ornamento;

i funghi per parlare della carenza di preti, che appunto non crescono all’improvviso; il tartufo per parlare delle sane tradizioni, del valorizzare le lezioni del passato per proiettarci nel futuro; del pane come dignità e del problema della mancanza del lavoro; la mela per richiamare la facile seduzione di fare scelte troppo azzardate, senza riflettere;

le merendine come rischi di chiudersi nell’individualismo ed egoismo, e del mangiare surrogati che distraggono da cibi più nutrienti e salutari di cui necessita il nostro corpo e l’anima; il vassoio come simbolo di capacità di discernimento: tra i vari cibi, quali scelgo; l’acqua come “oro bianco” che deve portare a riflettere sul tanto spreco e sul diritto che tutti devono avere.

E c’è una parola legata al cibo, lo scarto..

“Avanzi e scarti che ogni giorno creiamo il Papa ricorda che proprio delle pietanze famose e prelibate sono nate dalla creatività di cuoche che hanno recuperato gli avanzi; la cipolla, il sale, il vino, i pesci, i ravioli, i biscotti, le caramelle, i semi, il lievito, la farina, il tavolo…”.

Insomma il libro è Un “menù spirituale” settimanale che raggruppa attraverso l’uso delle immagini della cucina contemporanea tutti i valori che papa Francesco ha utilizzato sino ad oggi nelle omelie, nei vari Angelus, nelle udienze, negli incontri con i giovani, nei messaggi, nei viaggi apostolici, per invitare tutti a camminare sulla via della santità.

Ti potrebbe interessare