Benedetto XVI, incontro nei Giardini con i seminaristi di Faenza

Seminaristi della Diocesi di Faenza-Modigliana in visita dal Papa emerito, Giardini Vaticani, 16 giugno 2015
Foto: cortesia dei seminaristi della Diocesi di Faenza-Modigliana
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Una grande emozione per i seminaristi della diocesi di Faenza-Modigliana, che hanno potuto incontrare il Papa emerito Benedetto XVI nella serata del 16 giugno nei Giardini Vaticani. Accompagnati dal vescovo Mario Toso, già tra i collaboratori del Papa emerito e di Papa Francesco per aver servito come segretario del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace dal 2009 a quest’anno, i seminaristi hanno potuto salutare il Papa emerito.

L’incontro - cui era presente anche il rettore del seminario  - è avvenuto nei Giardini Vaticani, intorno alle 19 della sera di martedì, al termine della recita del Rosario durante la consueta passeggiata serale del Papa emerito. Piovigginava, e l’incontro è durato circa 15 minuti. Poi il Papa emerito ha fatto ritorno al Monastero Mater Ecclesiae a bordo di una macchina elettrica della Gendarmeria.

Racconta ad ACI Stampa il vescovo Toso: “Ci tenevano molto ad incontrare Benedetto XVI, e così ho chiesto per loro la possibilità di un incontro. Sono tutti giovani, alcuni al primo anno di seminario, altri quasi al termine. Benedetto XVI, dopo un saluto di gruppo, ha voluto incontrarli uno per uno, chiedendo a ciascuno quale fosse il loro percorso di studi e qualche informazione personale.”

Il vescovo Toso è stato nominato vescovo di Faenza-Modigliana il 19 gennaio, ed ha fatto il suo ingresso in diocesi il 15 marzo 2015. Benedetto XVI gli ha chiesto se ancora collaborasse con il dicastero e poi ha aggiunto: “Ne avete fatto di lavoro, a Giustizia e Pace.”

La diocesi di Faenza-Modigliana ha 12 seminaristi, più del doppio della diocesi di Bologna, di cui è suffraganea, che ha invece 5 candidati al sacerdozio.

I giovani seminaristi hanno colto al volo l’occasione dell’incontro con Benedetto XVI, nonostante questo sia un periodo di esami. Domani, uno di loro sosterrà un esame in Ontologia, e un altro sui Vangeli sinottici, mentre alcuni di loro sono partiti già il 17 mattina prestissimo per sostenere degli esami in giornata.

Il richiamo di Benedetto XVI è stato però troppo forte. Per il Papa emerito si prospetta una intensa stagione estiva. Come anticipato da ACI Stampa, il 1 luglio il Papa emerito sarà accompagnato nella residenza pontificia di Castel Gandolfo da Papa Francesco, e vi trascorrerà un breve periodo di vacanza fino al 14 luglio. Il 3 luglio, come conferma il cardinale Stanislaw Dziwisz, in una cerimonia pubblica, un Dottorato Honoris Causa della Pontificia Università Giovanni Paolo II e dell'Accademia di Musica di Cracovia.

Il 30 agosto, invece, Benedetto XVI presenzierà all’inaugurazione della Biblioteca che porta il suo nome nel Collegio Teutonico in Vaticano. La Biblioteca è stata voluta dalla Fondazione Joseph Ratzinger. In quella stessa giornata, potrebbe celebrare Messa per i suoi ex allievi del Ratzinger Schuelerkreis.

Il Ratzinger Schuelerkreis si riunirà infatti l’ultima settimana di agosto a Castel Gandolfo, e discuterà di “Come parlare oggi di Dio” sotto la guida di mons. Tòmas Halik, un sacerdote e teologo ceco che ha vinto anche il premio Templeton per la teologia.Padre Stephan Otto Horn, salvatoriano, che di Ratzinger è stato allievo e assistente universitario a Ratisbona e che oggi è incaricato di custodire l’opera e il pensiero del Papa emerito, conferma la possibilità di una Messa in uno scambio e-mail con ACI Stampa del 17 giugno.

Scrive padre Horn: “Riguardo l'incontro dello Schülerkreis e del Nuovo Schülerkreis posso dire che anche questa volta vogliamo avere nella domenica mattina una santa messa con papa Benedetto - se il suo stato di saluto rimane normale - e che speriamo di poter salutarlo personalmente dopo come le ultime volte.”

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