Bologna, i saluti di Caffarra e Zuppi

Il Cardinale Carlo Caffarra, Arcivescovo emerito di Bologna
Foto: Marco Mancini - Acistampa
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Esprimo “al Santo Padre, anche a nome dell’Arcidiocesi, la più viva gratitudine per la nomina del nuovo Arcivescovo, di cui sono noti la fede e lo zelo pastorale, e all’Arcivescovo eletto il primo saluto dell’intera Arcidiocesi”. Così in una nota l’ormai Arcivescovo Emerito di Bologna, il Cardinale Carlo Caffarra, dopo la nomina del suo successore, Mons. Matteo Maria Zuppi.

Al porporato è arrivata – afferma una nota dell’Arcidiocesi – “la commossa gratitudine della Chiesa bolognese per il lungo e fecondo ministero pastorale, impreziosito da un ricco magistero dottrinale, e vissuto con totale dedizione e senza risparmio di energie per amore di Cristo e della Chiesa”.

L’Arcivescovo eletto Zuppi ha intanto rivolto ai fedeli di Bologna il suo saluto. “Inizia per me – ha spiegato – un nuovo servizio, insieme a voi. Camminerò volentieri assieme a voi, perché la Chiesa è mistero di comunione, visibile e invisibile, famiglia dove paternità e fraternità non possono mai pensarsi una senza l’altra. Questo anno Papa Francesco lo ha proclamato anno della misericordia. Non poteva essere migliore inizio. Ci metteremo assieme per strada, senza borsa e bisaccia, con l’entusiasmo del Concilio Vaticano II, per quella rinnovata pentecoste che Papa Benedetto si augurava. Insieme faremo un pezzo di strada. Con la gioia del Vangelo. Mi perdonerete all’inizio qualche inflessione romana. Ma c’è una parola che imparerò subito, perchè voi la pronunciate con un accento che mi ha sempre ricordato un tratto molto materno: teneressa. E’ quella che chiedo alla Madonna di San Luca, perchè mi e ci protegga”.

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