Bruna, novant'anni, con Chiara Lubich fin dall'inizio

Bruna Tomasi in Colombia in missione nel 2011
Foto: focolare.org
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Come cambia la spiritualità negli anziani? E come si trova ancora il bello nonostante le difficoltà della vita? La cosa migliore è chiederlo a chi a novant’anni vive come un’ adolescente. Bruna Tomasi è stata una delle prime compagne di Chiara Lubich, e l’ha accompagnata sino all’incontro con Gesù nella Casa del Padre. Bruna ha girato tutto il mondo ed è stata una testimone diretta della nascita del Movimento dei Focolari in quegli anni della Seconda Guerra Mondiale. Era una della ragazze che con Chiara hanno capito che la profezia del focolare, che la Lubich aveva vissuto a Loreto, sarebbe diventata una forza per rinnovare un mondo che, in quel momento, sembrava aver dimenticato la sua stessa anima.

Novant’anni vissuti di getto, accompagnata dall’amore di Dio. E da una spiritualità che questo amore ha reso fatti concreti.

Cosa significa per Bruna pregare, e come è cambiato il suo modo di pregare negli anni, nella vicinanza con Chiara?

“ Posso dire questo: per tanti anni, quando ero giovane tra i 15 ai 20 anni, ricordo che il mio rapporto con Dio era diversissimo. Si, cercavo di amare Dio, ma sentivo anche le mie mancanze e allora pensavo a Dio come ad un giudice. Ma quello che ha cambiato completamente il mio modo di pensare e di fare, è stato il momento in cui  Chiara mi ha invitata, come era abituata a fare ogni mattina, e mi ha detto una cosa che per me era nuovissima: “ Quello che importa è che voi dovete sapere e credere con fermezza che Dio ci ama tutti! Dio vi ama immensamente!” E allora ho pensato: se Dio mi ama immensamente cambia tutto. Allora io devo rispondere a questo amore. E questo ha cambiato in me il rapporto con Dio.

E quindi anche il modo di pregare?

“Eh si! Da lì è partito quello che posso definire l’inizio della mia vita con la spiritualità del Movimento. E naturalmente questo ho cercato di farlo sempre. Nel movimento, nella spiritualità che presenta Chiara c’è dentro tutto quello che io volevo sapere.”

E poi tu hai avuto anche un rapporto molto stretto con Chiara?

“ Chiara mi ha insegnato che con questo Dio che ci ama il mio rapporto era semplice. Io parlo con chi mi ama. Affido a Dio le cose che magari non so fare, chiedo scusa. Insomma è tutto un rapporto d’amore. Di amore, di gioia, ci si sente felici”

Un rapporto d’amore e anche di bellezza? Ma si rischia di diventare tristi con il passare degli anni?

“ Scoprire che Dio mi ama è stata una svolta per tutto. Se Dio mi ama devo trovare il mio rapporto con Lui che mi ama. Così è stato facile. Io ho aiutato tanti a “buttarsi” in questa consapevolezza che Dio ci ama. Perché quando capisco che c’è una persona che mi ama in quella maniera, allora voglio naturalmente stabilire un rapporto d’amore. Non altro. A me succede tante volte che quando viaggio in macchina, in autostrada, mi piace vedere le chiese lungo la strada. E allora penso: ma allora Tu ci sei, sei qui vicino a me! Ho trasformato questi viaggi, che potrebbero essere noiosi, in viaggi di incontro con Gesù che so essere presente in tutte le chiese. Posso salutarlo e dirgli: ciao, son contenta di vederti! E senti che quello nasce dall’amore. All’amore si risponde con l’amore.”

Amore e bellezza, perché la preghiera è anche contemplazione della bellezza? Anche con il passare degli anni?

“ E certo! Nella mia esperienza ho imparato tante cose da Chiara. Lei parlava spesso e facilmente di queste cose. In genere in una vita di persone consacrate c’ è sempre un posto specifico e fisso per la preghiera. Si prega al mattino quando ci si alza, si prega la sera quando si va a letto, si prega prima del pranzo, prima della cena e così via. Allora io mi dicevo: sono i momenti in cui mi incontro con Dio, ma i vorrei incontrarmi di più, vorrei stare sempre con Lui. E come faccio? Ma noi sappiamo che Dio ci ama e Dio vive in noi. Allora se Lui c’è, se è in me, io posso riferirmi a Lui nei momenti più strani della giornata. E così io mi trovo, senza accorgermi, a parlare con Lui. Di tutte le cose che sto vivendo, di quello che mi preoccupa, delle persone alle quali ho promesso uno speciale ricordo. E così diventa un rapporto di amore personale.”

E con il tempo, avendo tante esperienze cosa cambia?

“ Nulla, perché il rapporto più vivo è più profondo. Io non credo che il rapporto d’amore con Dio invecchi se è vero. Quando si parla con Dio, e questo lo dice anche Chiara. Noi amiamo i fratelli, ed questo amore ai fratelli ci avvicina a Dio, e riusciamo anche a parlare con Dio. Quando mi trovo con persone che hanno problemi, che sono tristi o angosciate, io aspetto un po’, ma poi pian pianino cerco di cambiare questo atteggiamento di tristezza in un atteggiamento di gioia. Se Gesù ti manda una prova, se ti toglie la gioia di fare qual che fai, tu devi essere contenta! Anche nelle limitazioni. Io ho festeggiato da poco i novant’anni, e sento che anche questo è stato amore di Dio. Io dico sempre: non mi sono nemmeno accorta che arrivavo a novant’anni! Solo che facendo il calcolo ce li avevo!”

C’è un modo di pregare che preferisci?

“ La cosa più bella è leggere la Scrittura. Perché c’è tutto quello che Gesù ha fatto e ha detto. E ogni giorno nella messa ci sono delle letture. Allora basta prenderle per vedere la grande quantità di argomenti che Dio ci presenta. E così ci accompagna nelle vita. E così tocchi con molta forza l’amore di Dio.”

C’è una bellezza anche in questo, come raccontarla agli altri?

“ Quando tu la vivi senza nemmeno accorgerti, la trasmetti. Io mi sono trovata con tante persone in difficoltà, e magari ho raccontato delle piccole cose, e ho visto che queste persone sono rifiorite.  A me piace pensare che Dio vive in me. Questa è la cosa più bella. E questo si deve vedere. E io sono tranquilla perché Lui c’è. E anche quando mi incontro con persone in difficoltà ogni tanto mi spavento, ma poi dico: tu Gesù conosci questa situazione e allora devi aiutarmi a far capire a questa persona che la cosa va vista in un’altra maniera. E Gesù mi da sempre l’aiuto necessario. Il mio coraggio viene dal fatto che posso sempre chiedere a Gesù.”

Essere accanto a Chiara anche negli ultimi anni della sua vita è stato un insegnamento per te?

“ Si perché Chiara aveva un rapporto con Dio che tu quasi potevi toccare. E questo era meraviglioso per tutti. Chiara amava troppo per Dio per poter pensare di essere abbandonata o dimenticata. E tutto questo perché la preghiera è un rapporto d’amore. Ad una persona che sappiamo che ci ama, e noi dobbiamo rispondere con lo stesso amore.”

E ad un giovane che inizia la sua vita anche imparando a pregare che diresti?

“ La bellezza della preghiera è la bellezza dell’amore.”

Allora la bellezza è una strada per imparare a pregare?

“ Ma certo. Se Dio ama vuole dire che ha sviluppato questo amore perché ci vuole dare tutto, anche la bellezza.”

Cosa cambieresti per i tuoi prossimi novant’anni?

“ Cercherei di amare di più!”

 

Articolo pubblicato su ROGATE

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