Caritas in Veritate: attività economiche, prospettive giuridiche e diritti della persona

Papa Benedetto XVI
Foto: Anne Hartney CNA
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L'attenta cura intellettuale e sociale della Chiesa sul mondo poggia sempre le sue radici nella persona umana. Con tale prospettiva si fa riferimento non solo alla sua dimensione umana in quanto soggetto ma anche al contesto specifico dove esso vive o svolge le sue quotidiane attività lavorative.

Spesso queste coinvolgono tutta una serie di rapporti di natura sociale ma di più giuridica. Si pensi al lavoro, alle società commerciali ed alle aziende che gestiscono gli interessi sopraindividuali, ai diritti di famiglia ed a tanti altri settori in cui questa riflessione è necessaria.

Papa Benedetto XVI nell'enciclica Caritas in veritate conferma queste esigenze dell'uomo collegandole al concetto di giustizia nella gestione di tali rapporti. Quindi non ci può essere società che tutela i richiamati aspetti della collettività se essi non si collegano teleologicamente ai principi di giustizia.

Nella concezione di Papa Benedetto, le richiamate esigenze valgono ben più del loro contenuto economico, in quanto toccano da vicino il cuore dell'uomo perchè ne rappresentano il suo agire nella collettività.

Questa è un'attenta preoccupazione, frutto dell' autentico amore di Cristo per la totalità dell'essere umano inteso con tale prospettiva che comprende anche le sue attività.

Nella enciclica si legge: "Ogni società elabora un proprio sistema di giustizia.La carità eccede la giustizia, perché amare è donare, offrire del “mio” all'altro; ma non è mai senza la giustizia, la quale induce a dare all'altro ciò che è “suo”, ciò che gli spetta in ragione del suo essere e del suo operare. Non posso donare all'altro del mio, senza avergli dato in primo luogo ciò che gli compete secondo giustizia. Chi ama con carità gli altri è anzitutto giusto verso di loro. Non solo la giustizia non è estranea alla carità, non solo non è una via alternativa o parallela alla carità: la giustizia è inseparabile dalla carità , intrinseca ad essa.”

Le parole del Papa Emerito eccedono ogni possibile nozione di giustizia in quanto ne svelano il contenuto abbracciandone l'aspetto interno che altro non che se non la carità. Difatti la giustizia è la forma esterna che, al suo interno, comprende il richiamato ed assoluto citato valore.

Parlare di giustizia e di società è chiarire un punto insondabile delle legittime aspettative dell'uomo ovvero che ogni diritto è contenuto della sua legittima regolazione che altro non è che la giustizia stessa.

In tale passo si mette in esplicita comparazione i due presupposti (società civile e principio di giustizia) per la fondazione di una società più vera perche fondamentalmente più giusta.

Ma in questo discorso ciò che è al vertice delle richiamate affermazione è sempre la Carità in quanto questa fonda ogni rapporto non per un carattere solamente solidaristico ma soprattutto per l'affermazione del Regno dei cieli che è tensione all'Assoluto ma con uno sguardo penetrante sul reale.

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