CCEE, una plenaria per una nuova presidenza

Una immagine della plenaria 2015 del CCEE
Foto: CCEE
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Si riunisce nel Principato di Monaco dal 6 al 9 ottobre l’assemblea plenaria del Consiglio delle Conferenze Episcopali di Europa, chiamato – tra le altre cose – ad eleggere il nuovo presidente e i due nuovi presidenti. La nuova presidenza sarà in carica per il quinquennio 2016-2021.

Dopo la plenaria in Terrasanta per andare nel luogo dove tutto è cominciato, i presidenti delle Conferenze Episcopali Europee vanno al Principato di Monaco, su invito dell’arcivescovo Bernard Barsi.

All’ordine del giorno, oltre all’elezione della nuova presidenza, una serie di riflessioni sulle sfide dell’Europa oggi (oggetto anche di una riflessione dei vescovi dell’Est Europa ad inizio di settembre), la missione della Chiesa e il servizio del CCEE a 45 anni dalla sua fondazione.

I numeri 1 delle conferenze episcopali europee rifletteranno anche su un rapporto dell’Osservatorio sull’Intolleranza e la Discriminazione dei Cristiani in Europa, le sfide della Chiesa negli altri continenti e il dialogo con la Chiesa ortodossa. In agenda, anche un incontro con il Principe Alberto II di Monaco e altre autorità locali.

Come detto, la plenaria porterà anche all’elezione di una nuova presidenza: è scaduto infatti il mandato del Cardinal Petr Erdo, arcivescovo di Esztergom-Budapes e attuale presidente del CCEE, e dei due vicepresidenti, il Cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e l’arcivescovo Angelo Massafra di Scutari. Per l’incarico sono eleggibili i presidenti delle Conferenze Episcopali attualmente in carica. Nella rosa dei papabili, gli osservatori inseriscono il Cardinal Vincent Nichols, arcivescovo di Westminster, l’arcivescovo Jean Claude Hollerich di Lussemburgo e il Cardinale Angelo Bagnasco. 

Sempre durante la plenaria, saranno eletti i membri CCEE del Comitato Congiunto CCEE-KEK (Conferenza delle Chiese Europee) e della Commissione CCEE-SECAM (Simposio delle Conferenze Episcopali d'Africa e Madagascar).

 

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