Chiara Lubich: a otto anni dalla morte continua il suo sogno di un mondo unito

Chiara Lubich
Foto: Movimento dei Focolari
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Nell’ottavo anniversario della morte di Chiara Lubich avvenuta il 14 Marzo 2008 , sono tanti gli eventi che confermano il graduale avverarsi del suo sogno più grande : “Vedere nel mondo realizzarsi pian pianino, o anche in fretta se possibile, la fraternità universale”.

Parallelamente alla Causa di Beatificazione di Chiara Lubich, iniziata il 27 gennaio 2015, che sta seguendo l’iter previsto dalla normativa, è stato stilato per il 14 marzo dal Movimento dei Focolari un programma, in vari paesi del mondo, dedicato alla costruzione di quel “mondo unito” tanto sognato da Chiara, definita da papa Benedetto XVI “Donna di intrepida fede, mite messaggera di speranza e di pace”.

A Sarajevo, in Bosnia e Erzegovina, la comunità dei Focolari composta da cattolici, ortodossi, musulmani e persone di convinzioni non religiose raccoglierà nell’incontro “Il messaggio di dialogo e di pace” il risultato di anni di impegno fianco a fianco. Lo mostra il programma educativo “Perle” di Skopje, in Macedonia: un asilo, legato all’università, che accoglie bambini delle varie etnie, coinvolge le famiglie e fonda il suo progetto educativo sugli ideali di fratellanza della Lubich.

E sono oltre 200 gli eventi promossi dalle comunità dei Focolari in Europa. A Minsk, Bielorussia, una giornata dal titolo “Viviamo per l’unità”. In Svezia incontri familiari nelle sei città dove sono presenti comunità del Movimento. A Monaco, Germania, il primo “Chiaratag”. A Lisbona, Portogallo, una tavola rotonda su “Chiara e la pace” con giornalisti e membri qualificati della Commissione Giustizia e Pace. A Siviglia, Spagna, il focus andrà su Chiara Lubich, educatrice alla pace, con il contributo dell’Iman Allal Baschar della Moschea del Re Abdul Aziz al Saud di Marbella.

Progetti di formazione anche in diverse città della Colombia, Ecuador, Venezuela e Messico, che vedono l’alternarsi di generazioni di bambini i quali, diventati professionisti e insegnanti, si assumono il compito della formazione dei nuovi cittadini alla cultura della fratellanza e alla pace.

Innumerevoli sono nelle Americhe gli incontri, simposi, conferenze e concerti, dalla dimensione spirituale e di preghiera, a quella interreligiosa o ambientale, da New York e San Francisco, negli USA, a Santiago del Cile, passando da La Habana, in Cuba, Neza, nello Stato messicano di Nezahualcoyotl, Caracas, in Venezuela, Rio de Janeiro, in Brasile, Mendoza, in Argentina.

In Australia focus sulla pace e l’accoglienza; in Corea del Sud appuntamenti animati da trentuno comunità nei diversi territori per approfondire il legame tra Chiara Lubich e la pace. Nelle Filippine, all’università De La Salle di Manila, il simposio “Carisma dell’unità, una eredità senza tempo” indagherà nei percorsi che hanno avuto luogo in 50 anni di vita del Movimento dei Focolari nel continente asiatico.

Appuntamenti anche in Burkina Faso, Costa d’Avorio, Camerun, Nigeria, Kenya, Uganda. In Burundi, nell’attuale situazione di tensione sociale, si raccoglieranno intorno al tema “Misericordiosi come il Padre Celeste, siamo costruttori di pace”.

In Italia, la presenza diffusa di comunità dei Focolari suscita localmente numerose iniziative. A Roma, 280 giovani si danno appuntamento presso il Parlamento con la presidente della Camera Laura Boldrini, il Ministro degli Esteri Gentiloni e altri parlamentari con proposte concrete sulla pace, il disarmo e la riconversione industriale. “Me attraverso te” è il titolo di un evento itinerante a Milano, una sorta di “abbraccio” alla città e di interazione tra gruppi diversi. All’auditorium del Centro Mariapoli di Castelgandolfo, Roma, si ritroveranno membri del Corpo diplomatico, accreditati presso l’Italia e presso la Santa Sede, e esponenti del mondo della cultura, accolti dalla presidente dei Focolari Maria Voce, per ricordare Chiara Lubich sotto il profilo “La cultura del dialogo come fattore di Pace”.

Ma soprattutto l’impegno è in Medio Oriente. Mentre i conflitti armati continuano a seminare distruzione e ad uccidere la speranza, le comunità dei Focolari in Siria affermano che dobbiamo pregare per la pace.

Questo il senso del 14 marzo 2016: far convergere l’impegno e la preghiera di molti, da tanti punti della terra, per rendere il mondo più unito.

 

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