Chiesa e comunicazione, tutto in digitale a portata di mano

La presentazione del progetto
Foto: B.Petrik/CNA
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Da Padre Baragli a Padre Lever la storia della comunicazione vaticana passa dalla carta al web con un grande progetto di raccolta, archvio e consultazione dei testi che dagli Atti degli Apostoli ad oggi hanno affrontato il tema della comunicazione. Un sito consultabile gratuitamente con diverse possibilità di ricerca e di notazioni che si possono condividere.

Non solo testi, ma anche pdf e scansioni di documenti originali grazie alla collaborazione di diverse biblioteche in tutto il mondo.

Una iniziativa promossa dal Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali il cui mandato è quello di promuovere l’importanza della comunicazione nella vita della Chiesa.

“I materiali- ha detto il Presidente del PCCS l’arcivescovo Celli-  sono estremamente significativi poiché mostrano come la Chiesa, lungo tutta la sua storia, ha cercato di confrontarsi con i cambiamenti dei mezzi e delle forme di comunicazione che hanno plasmato la cultura e la società umana.”

Padre Lever e del Professor Sparaci della Facoltà di Comunicazione dell’Università Salesiana hanno creato “Chiesa e Comunicazione”  una “biblioteca digitale online” dedicata ai documenti sulla comunicazione proposti dal Magistero Pontificio. Un sito che ora mette a disposizione brani scelti da oltre 1100 documenti in traduzione multilingue, dal primo al ventunesimo secolo; un “navigatore” che guida ad esplorarne le fonti disponibili in rete; unapiattaforma per la lettura e per lo studio personale; un ambiente aperto alla collaborazione. I destinatari sono le persone interessate al tema, ma soprattutto quanti lavorano in centri di studio e di formazione della Chiesa e non dispongono di una grande biblioteca.

Dopo alcuni anni di preparazione oggi è on line la versione beta in lingua italiana all’indirizzo www.chiesaecomunicazione.com.

Un lavoro che non è ancora finoto occorre, dicono gli ideatori, far crescere l’archivio includendo anche i testi  delle Conferenze episcopali e con attenzione anche per i documenti della Chiesa Ortodossa e delle Chiese Evangeliche, in particolare quelli proposti dal Wold Council of Churches e dalla Chiesa Anglicana;

C’è poi da costruire una rete di collaboratori: indispensabile per offrire la traduzione dei documenti e dell’apparato delle note, per raggiungere nuove fonti e valutarne l’acquisizione; e infine occorre offrire nuovi strumenti e metodologie.

Il progetto ha come preciso riferimento Padre Enrico Baragli, sj morto nel 2001, un pioniere nella Chiesa italiana dello studio degli “strumenti della comunicazione sociale”; poi due libri suoi: Cinema cattolico: documenti della Santa Sede sul cinema (1959 e 1965) e  Comunicazione Comunione Chiesa: 1447 pagine, 842 documenti, dai tempi apostolici sino al 1973.

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