Cile: Papa Francesco pranza con i Mapuche

Un gruppo di Mapuche presenti alla Messa
Foto: Vatican Media
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Dopo la Messa per il progresso dei popoli a Temuco, Papa Francesco pranza con gli abitanti dell’Araucania nella Casa “Madre de la Santa Cruz”. Un pranzo importante, il primo del Pontefice con la comunità Mapuche. Sono precisamente undici le persone che pranzeranno con lui provenienti dall’Araucania, otto di loro sono Mapuche.

Gli indigeni mapuche lottano da decenni per recuperare almeno una parte del loro territorio ancestrale.

La Casa “Madre de la Santa Cruz” appartiene alle Suore della Santa Croce, congregazione religiosa fondata nel 1844 a Menzingen, in Svizzera, da Madre Bernarda Heimgartner e da Padre Teodosio Florentini e presente oggi in diversi Paesi europei, asiatici, dell’Africa del Sud e dell’America Latina. Il suo carisma è la promozione dell’educazione come parte della missione evangelizzatrice della Chiesa. L’apostolato delle Suore della Santa Croce è rivolto in particolare alle ragazze delle zone rurali che non possono avere un’istruzione. Ed è con questo spirito che la Congregazione ha fondato nel 1963 a Temuco la Escuela Agrícola Femenina Santa Cruz destinata alla formazione, nel campo dell'agronomia, delle ragazze Mapuche della regione dell'Araucanía. Negli anni l’istituto, che nel 2005 ha assunto il nuovo nome di “Centro Educativo Agroturístico Santa Cruz”, ha aumentato l’offerta formativa, comprendente oggi anche corsi di formazione nel settore turistico e della ristorazione e dal 2011 offre anche un corso propedeutico agli studi universitari, in collaborazione con l’Università cattolica di Temuco.

Pane toscano, ragù di champignon, carpaccio di polipo con bruschette e grana padano, chele di granchio con sala golf, ossobuco cremolato con risotto allo zafferano e verdure saltate, infine la panna cotta: questa la lista delle portate, tutte italiane.

Al pranzo, oltre agli 11 abitanti dell’Auracania, partecipa anche il Vescovo di Temuco. Dopo riposo e prima di uscire, il Papa si reca brevemente nella cappella dell'Istituto dove sono riunite circa 40 Suore della casa, 6 Sacerdoti anziani e circa 12 Superiore di Congregazioni religiose attive nella Diocesi.

Il Papa ha donato alla Casa “Madre de la Santa Cruz” una Maiolica della Madonna della Misericordia di Savona. Realizzata dal Laboratorio ceramico Giuseppe Mazzotti di Albisola, questa moderna ed elegante piastrella invetriata raffigura la “Madonna della Misericordia”. Questa particolare raffigurazione, presente anche in grande formato all’interno dei Giardini Vaticani, proprio di fronte alla monumentale Grotta di Lourdes, mostra un soggetto mariano molto noto nel savonese. Si tratta infatti dell’apparizione della Madonna della Misericordia ad Antonio Botta, lì avvenuta il 18 marzo 1536. Quel sabato mattina, mentre il vecchio Antonio si recava nella sua vigna recitando il Santo Rosario come da sua abitudine, si fermò per rinfrescarsi nel torrente che avrebbe dovuto traversare. Fu proprio lì che vide scendere dal cielo un grande splendore. Era la vergine Maria, che per porre fine all’annosa guerra tra Savona e Genova, chiedeva a quell’umilissimo contadino di recarsi dal suo confessore per raccomandargli non solo di indire tre sabati consecutivi di digiuno e di compiere altrettante processioni in onore di Dio, ma di ripresentarsi in quello stesso luogo il quarto sabato successivo, poiché aveva altri messaggi per la Curia e il popolo savonese. Obbedendo alle parole della Vergine Maria, Antonio Botta comunicò al vescovo Bartolomeo Zabrera quanto proferito dalla Madonna e questi fece in modo che tutto fosse eseguito. Fu così che il quarto sabato, 8 aprile del 1536, vigilia della Domenica delle Palme, la Vergine apparve nuovamente ad Antonio Botta dopo la preghiera, nel medesimo punto della prima apparizione, con le mani protese verso il basso e allargate, proprio come in un grande gesto di misericordia.

Alle 15.30 la partenza dall’aeroporto di Temuco per Santiago, dove Francesco arriverà alle 17 (21 ora italiana) per l’incontro con i giovani nel Santuario di Maipù, il cui inizio è previsto mezz’ora dopo. Alle 18.30 il trasferimento in auto chiusa alla Pontificia Università Cattolica del Cile, che il Papa visiterà alle 19 (le 23 a Roma).

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