Clarisse d' Africa, la preghiera come cibo per l'uomo

Le Clarisse di Nyinawimana
Foto: Clarisses Nyinawimana
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Quando si pensa ad iniziative per l’ Africa si pensa subito alle necessità materiali. Ma la nascita di un nuovo monastero di Clarisse ci offre una diversa visione.

La scorsa settimana mentre in mondo aveva gli occhi sul Meeting vaticano per la lotta agli abusi,  a Nyinawimana,  in Ruanda si rafforzava la preghiera con la nascita del nuovo monastero delle Clarisse benedetto dal vescovo di Byumba monsignor Servillien Nzakamwita.

Le sorelle sono sette provenienti dal monastero di Kamonyi, tutte africane.  E' passato poco più di un anno e mezzo da quando Madre M. Letizia Mukampabuka, subentrata dal 2015   alla fondatrice  suor Chiara Giuseppina Garbugli, nella guida del monastero di Kamonyi  ha deciso, anche per far fronte alle numerose vocazioni che fioriscono in terra ruandese,  di dare vita a un nuovo monastero, trovando nel vescovo di Byumba un interlocutore disponibile ad accogliere nella propria diocesi una nuova comunità claustrale. 

Pochi mesi sono bastati per realizzare la prima parte del monastero, quella che nel progetto complessivo sarà in futuro la foresteria del monastero vero e proprio.

 

Come raccontano le stesse sorelle, le suore hanno cominciato la semina dei terreni: le prime pianticelle della vite sono già spuntate, mentre poco lontano un mucca ha trovato collocazione in un comodo stabbio, in attesa di ricevere la compagnia di altri animali che le suore sono pronte ad accudire.  Giunge a conclusione la prima tappa di un percorso che aveva preso il via a metà del 2017 Fu allora che l’Associazione Kwizera onlus, che proprio sulla collina di Nyinawimana ha dato vita a diverse iniziative, a partire dal terrazzamento della collina, facendo proprio l’appello delle  Clarisse, promosse  il progetto Non di solo pane vive l’uomoproponendo ai tanti benefattori che operano nella diocesi di Byumba di dare vita a un progetto unitario, destinando all'edificazione del nuovo monastero   una quota minima delle somme che annualmente portano in Rwanda.

L’Associazione  Kwizera contribuì inizialmente,  destinando al progetto una somma pari al 5% dei fondi destinati al Rwanda. Al resto ci ha pensato la Provvidenza, così da poter arrivare alla giornata di ieri in cui la nuova comunità monastica ha ufficialmente cominciato la propria missione nel nuovo monastero, proprio a fianco della grande fattoria che negli anni è venuta a prendere corpo sui fianchi della collina di Nyinawimana grazie all'Ass. Kwizera.

 

Come ricorda il cardinale Sarah: "quasi tutte le organizzazioni caritative in Africa sono impegnate unilateralmente ed esclusivamente nella risoluzione delle situazioni di povertà materiale, ma l’uomo non vive di solo pane",  bisogna quindi " incoraggiare a continuare a costruire chiese e seminari e a fornire aiuti per la formazione di sacerdoti, religiosi, religiose e seminaristi”.  Il monastero di Nyinawimana  è una risposta.

 

Chiunque voglia sostenere questo progetto, che è ancora in divenire nei suoi sviluppi, potrà segnalare la propria disponibilità all’indirizzo: clarissesnyinawimana@gmail.com .

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