"Cor Unum": la Fondazione Giovanni Paolo II si riunisce contro la siccità

Fondazione Giovanni Paolo II per il Sahel
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Si terrà dal 7 all'11 Marzo a Dakar, in Senegal, la riunione annuale del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Giovanni Paolo II per il Sahel. Fu proprio San Giovanni Paolo II a darle vita nel 1984, dopo la sua prima visita in Africa, dove vide personalmente la grande tragedia dei popoli provati dalla siccità e dalla desertificazione.

Con la collaborazione della Conferenza Episcopale Italiana, della Conferenza Episcopale Tedesca, della Chiesa e della comunità locale, la Fondazione è impegnata a realizzare progetti contro la desertificazione, nel settore ambientale, dello sviluppo agricolo, degli impianti di pompaggio dell’acqua, del miglioramento delle acque potabili e delle energie rinnovabili.

Secondo lo "Human Development Index 2015" la zona del Sahel risulta tra le regioni più povere del pianeta, per questo la Fondazione si offre di risolvere questa estrema precarietà nutrizionale e si occupa inoltre di formare personale tecnico specializzato, che possa mettersi al servizio del proprio paese.

Della Fondazione fanno parte 9 paesi della regione del Sahel: Burkina Faso, Capo Verde, Gambia, Guinea Bissau, Mali, Mauritania, Niger, Senegal, Ciad.Al cda parteciperà il segretario di Cor Unum , Mons. Giampietro Dal Toso, come Osservatore della Santa Sede.

Fino al 2014 i progetti finanziati sono stati quasi 3100, e solo nel corso del 2015 sono stati 91 per un totale di quasi 1 milione di dollari.

Nel corso degli anni, infine, la Fondazione è diventata anche uno strumento di dialogo inter-religioso ; la maggioranza dei beneficiari appartiene infatti alla religione musulmana.

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