Covid-19, i Cavalieri di Colombo portano l'ossigeno al Brasile e al Perù

L'Ordine dei Cavalieri di Colombo ha effettuato due importanti donazioni al Brasile e al Perù

Le bombole di ossigeno donate dai Cavalieri di Colombo al Brasile e al Perù
Foto: ACI Prensa
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L'Ordine dei Cavalieri di Colombo ha effettuato due importanti donazioni di ossigeno, durante il mese di febbraio, per le aree bisognose del Perù e del Brasile.

L'ossigeno è arrivato nei territori di Manaus e a Huancané. In questi luoghi, il Covid19 ha causato non solo un aumento sostanziale di contagiati e deceduti, ma anche una carenza nella fornitura di ossigeno, medicinale salvavita, la cui domanda continua ad aumentare.

Di fronte a questa situazione i Cavalieri di Colombo hanno deciso di agire a beneficio dei loro fratelli sudamericani.

Nel caso del Perù, l'organizzazione fondata dal beato P. Michael McGivney ha assegnato 15 concentratori di ossigeno e 50 bombole riempite di ossigeno. A questo numero vengono aggiunte altre 30 bombole che la Prelatura ha da poco acquisito. A livello nazionale, il Perù ha un alto deficit di vaccini, ossigeno e test molecolari. Con una popolazione di oltre 32 milioni di persone, ad oggi, il suo numero di morti per coronavirus sale a 46.685 e ha raggiunto un totale di 1.332.939 contagiati.

L'ossigeno donato dai Cavalieri di Colombo a Huancané è arrivato il 23 febbraio. La consegna ufficiale alle autorità mediche è avvenuta il 26 febbraio, in una cerimonia con volontari, sacerdoti, medici e rappresentanti dei centri sanitari. 

Monsignor Cefai ha dichiarato ad ACI Prensa: "Davvero le parole non sono all'altezza per ringraziare i nostri Fratelli Cavalieri di Colombo. Non so come esprimere ciò che sta succedendo sia nella mia mente che nel mio cuore, perché dietro ogni bombola di ossigeno c'è un paziente che respira, ringrazia Dio, e si allontana dalla morte e respira la vita".

Monsignor Cefai ha ricordato che i Cavalieri di Colombo non solo li hanno sostenuti, ma hanno anche svolto diverse opere in favore dell'educazione, della spiritualità, della cultura, della salute in tutto il mondo.

Il Vescovo ha poi raccontato ad ACI Prensa che giorni fa una donna si è avvicinata a lui piangendo per chiedergli di aiutarlo a prendere una bombola di ossigeno per salvare sua madre. Di fronte a questa situazione, Monsignor Cefai non ha esitato a prestarglielo. La donna è Lourdes Machicao Claros, un'infermiera la cui famiglia, composta da 12 persone, è stata colpita dal COVID-19. Ad ACI prensa ha confessato che se il Vescovo non gli avesse prestato il concentratore di ossigeno, sua madre, la più colpita del gruppo familiare, sarebbe morta in breve tempo.

Per quanto riguarda il Brasile, i Cavalieri di Colombo hanno donato 204 bombole di ossigeno medicinale alla città di Manaus e a 15 piccoli comuni dove la necessità era di estrema urgenza. In Brasile, ci sono stati 10,6 milioni di casi positivi al COVID-19 e circa 256.000 decessi, fino ad oggi.

L'Arcivescovo di Manaus (Brasile), Monsignor Leonardo Steiner, ha chiesto aiuto ai Cavalieri di Colombo e ha ricevuto una risposta favorevole. La donazione è arrivata il 15 febbraio per contrastare la mancanza di bombole di ossigeno.

Rivolgendosi ai Cavalieri di Colombo, l'Arcivescovo brasiliano ha commentato: "Vi rivolgo una parola di ringraziamento: Dio vi benedica! Dio benedica la solidarietà, Dio benedica la carità. La carità è amore in movimento. Che Egli vi paghi e vi benedica. Dal profondo del nostro cuore, vi diciamo grazie mille!"

 

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