Da 50 anni la Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla opera in Madagascar

La prima comunità
Foto: Diocesi di Reggio Emilia
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Cinquanta anni fa, il 23 novembre 1967 – vigilia della festa del patrono San Prospero - giungeva in Madagascar la prima équipe missionaria diocesana, denominata “équipe Mariò” perché guidata da Monsignor Mario Prandi.

Erano undici i reggiani giunti nell’Isola Rossa: tre sacerdoti - don Mario Prandi (fondatore della Congregazione mariana delle Case della Carità), don Giovanni Voltolini (Servo della Chiesa) e don Augusto Corradini (sacerdote diocesano); tre religiose Carmelitane Minori -suor Margherita, suor Bernardetta e suor Lucia; Mario Predieri (Servo della Chiesa) e quattro laici: Miranda Roteglia, Francesco Casini, Dino Tosi e Giuseppe Fanti.

L’équipe, dopo aver frequentato un corso di malgascio, raggiunse due località: la capitale Antananarivo, dove venne realizzata una Casa della Carità e Ampasimanjeva, dove venne assunta la responsabilità di un Ospedale.

Il mezzo secolo di presenza missionaria della diocesi di Reggio Emilia-Guastalla era stato ricordato in ottobre con un convegno svoltosi nel monastero trappista di Fianarantsoa con la partecipazione di don Romano Zanni, vicario episcopale per la carità.

In questi giorni una folta delegazione della Chiesa reggiano-guastallese guidata da don Pietro Adani ha raggiunto l’Isola Rossa per le celebrazioni del cinquantenario; l’arcivescovo di Antananarivo, monsignor Marie Arsène Odon ha presieduto domenica 19 novembre – giornata mondiale dei poveri – una solenne concelebrazione eucaristica. Altra tappa saliente è la consacrazione a Manakara della nuova chiesa dedicata a Gesù Misericordioso e costruita dal sacerdote reggiano don Giovanni Ruozi, missionario diocesano “Fidei donum”. Il 50° di presenza in Madagascar è stato ricordato anche a Reggio giovedì 23 novembre con una celebrazione eucaristica alle 21 nella chiesa cittadina di San Girolamo, contigua alla Casa della Carità.

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