Dal Papa i parlamentari cattolici dell' International Catholic Legislators Network

Una immagine dell'udienza del 2016 con il presidente Christiaan Alting von Geusau
Foto: icln.at
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Breve udienza privata  del Papa per i partecipanti alla  Conferenza dell‘International Catholic Legislators Network, la rete di parlamentari cattolici di tutto il mondo nata nel 2010 con il patrocinio dell’arcivescovo di Vienna, il cardinale Christoph Schönborn, e di David Alton, membro cattolico della Camera dei Lord.

Papa Francesco ha detto che l'impegno dei politici è vitale che sia pervaso dagli insegnamenti della Chiesa per costruire una società più umana e più giusta.

"Le leggi che voi promulgate e applicate- ha detto il Papa-  dovrebbero costruire ponti di dialogo tra diverse prospettive politiche, anche quando rispondono a precise finalità in ordine a promuovere una maggiore cura per gli indifesi e gli emarginati, specialmente i molti che sono costretti a lasciare la loro patria, come pure in ordine a favorire una corretta ecologia umana e naturale". Il Papa ha esortato i politici a "continuare a guardare a Cristo, il cui amore vi ispirerà a far sì che lo Spirito, attraverso uno scambio di doni, possa condurci sempre più alla verità e al bene".

Ogni anno i partecipanti si riuniscono a Frascati, uomini e donne che vogliono stare in politica da credenti e che spesso  nei loro parlamenti sono in minoranza.

Il cardinale di Vienna ha spiegato alla Radio Vaticana che i Pontefici hanno sempre sostenuto questa iniziativa.

Uno dei temi trattati nell’incontro è quello della  persecuzione dei cristiani e molti Paesi dai quali vengono i parlamentari ne sono colpiti oppure sono Paesi che si impegnano ad aiutare i cristiani in altri Paesi.

Tra i partecipanti sono in aumento coloro che provengono dall’ Africa come Kenya, Uganda, Zimbabwe, Malawi. “Questi incontri – sottolinea il porporato - sono sempre un’ottima occasione per confronti e scambi di idee. Il fatto che si trovino insieme persone che vengono da tutti i continenti fa chiaramente bene a tutti, anche perché nascono contatti, nascono amicizie”.

L’incontro è scandito da momenti di preghiera, e c’è sempre la possibilità di confessarsi.

 

 

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